Prodi scende in campo contro il porcellum

Il Professore contro il “porcellum”. L’ex presidente del Consiglio, Romano Prodi, ha ieri ufficializzato su Internet la sua adesione alla raccolta firme per il  referendum utile a mandare in cantina l’attuale sistema elettorale. “Abbiamo bisogno di una nuova legge elettorale – ha scritto – e occorre assolutamente approvarla prima di nuove elezioni”. Da qui la promessa: “Al mio rientro a Bologna, martedì – ha assicurato l’ex premier – mi recherò in Comune a firmare per il referendum”.

Stop ai “nominati” – “E’ tempo di restituire ai cittadini italiani il diritto di scegliere i propri rappresentanti in Parlamento. Tutti hanno toccato con mano quanti guasti abbia prodotto un Parlamento di ‘nominati’, determinando una forte perdita di credibilità nelle istituzioni, e il loro allontanamento dai cittadini”. A scriverlo sul suo sito Internet è stato ieri Romano Prodi, che ha deciso di spalleggiare la proposta referendaria avanzata da Arturo Parisi tesa a ripristinare il “mattarellum“.

Occorre una nuova legge – “Di fronte alla grave crisi economica e sociale che scuote il mondo e l’Europa – ha ripreso Prodi – l’Italia appare più fragile e a rischio anche perché il Parlamento e i parlamentari non sembrano disporre agli occhi dei cittadini della pienezza della legittimità e di quel rispetto dei quali oggi ci sarebbe bisogno. Noi – ha continuato – sappiamo da sempre che all’origine di questa situazione sta la legge elettorale che dai suoi stessi autori è stata definitivamente denigrata con la qualifica di ‘porcata‘. Abbiamo perciò bisogno di una nuova legge elettorale e occorre assolutamente approvarla prima di nuove elezioni”.

Viva il referendum – E che la situazione imponga una certa urgenza è un concetto che il Professore ha rimarcato poco più avanti: “La legislatura è nella sua fase finale – ha notato il padre nobile del Pd – il tempo stringe e sarebbe bene dunque che il Parlamento provvedesse. Ma se l’adozione di una nuova legge risultasse oggi impraticabile, per abrogare la legge Calderoli ben venga un referendum che, ripristinando il ‘mattarellum’ – ha spiegato l’ex presidente del Consiglio –  solleciti il Parlamento a sostituirla per tornare ad un sistema elettorale rispettoso dei diritti dei cittadini e coerente con una democrazia bipolare”. “Per queste ragioni – ha promesso il Professore agli internauti – al mio rientro a Bologna, martedì, mi recherò in Comune a firmare per il referendum”.

Promozioni e bocciature nel Pd – La discesa in campo di Romano Prodi è stata salutata positivamente da Arturo Parisi: “Mi auguro che abbia un effetto contagio – ha detto – e che convinca anche chi, all’interno del partito, pur condividendo gli stessi obiettivi, esita ancora nel trarne le doverose conseguenze”. Fortemente polemica, invece, la reazione di Giorgio Merlo: “E’ curioso – ha detto – che sulla legge elettorale autorevoli esponenti del Pd abbiano iniziato una fronda all’interno del partito indebolendo, di conseguenza, la proposta di riforma del ‘porcellum’ presentata da Bersani e avallata dalla stragrande maggioranza dei gruppi parlamentari. Sarebbe questo l’attaccamento al partito e il modo per renderlo più forte e unito agli occhi della pubblica opinione e degli altri partiti?”.

Maria Saporito