Di Pietro: E’ la manovra delle chiacchiere

Tra i critici più feroci della manovra “ritoccata” ieri nel corso del lungo vertice ad Arcore c’è il leader dell’Idv, Antonio Di Pietro. L’ex magistrato ha confermato il suo giudizio negativo sul provvedimento economico che – a suo dire – rimanda a data da destinarsi la risoluzione di tutti i problemi più spinosi. Di più: per il numero uno dell’Idv, il testo faticosamente partorito ieri dal governo e dalla maggioranza nella lussuosa villa del premier è “l’ennesima presa in giro degli italiani”, destinata a sclerotizzare la già grave situazione economica e politica.

Una manovra fatta di chiacchiere – “Sono le cosidette modifiche a chiacchere: quelle per cui le riforme in concreto non si fanno ma si annunciano che si faranno. Modifiche e riforme solo sulla carta: una nuova presa in giro degli italiani”. Non ha usato mezze parole il leader dell’Idv, Antonio Di Pietro, che ieri – ospite della trasmissione televisiva In onda su La7 – ha rimarcato il suo giudizio negativo sulla manovra-bis liquidata dallo stato maggiore del Pdl, della Lega e dal governo.

Il bluff di Province e parlamentari – “Basta pensare a cosa è stato deciso oggi (ieri per chi legge, ndr) sulle Province – ha continuato l’ex togato – si dice che siccome si aboliscono tutte con norme costituzionali, per il momento non se ne abolisce nessuna. Così come a chiacchiere si annuncia il taglio dei costi dei parlamentari. Si annuncia una riforma costituzionale per ridurne il numero e allora per questo – ha rincarato Di Pietro – non si toccano subito i privilegi della casta, neanche quelli piccoli”.

Tiriamo a campà – Una manovra partita male e peggiorata dalla “revisione” di ieri: “Le sole cose che hanno tolto davvero, come il contributo solidarietà – ha continuato l’ex pm di Mani Pulite nella sua analisi – sono tasse tolte ai più ricchi. Mentre si lascia la possibiltà ai furbi di farla franca, senza fare praticamente nulla contro chi ha evaso ed evade la tasse. Insomma da Arcore – ha tagliato corto il leader dell’Idv – fra un tè e una camomilla altro non hanno detto che: tiriamo a campà”.

I sospetti su Penati – Non solo: interpellato dai due conduttori anche sulla vicenda Penati, che ha portato grande scompiglio nel partito di Pier Luigi Bersani: “Le accuse rivolte a Filippo Penati non mi sembrano campate in aria – ha sentenziato Di Pietro – anzi. Non occorre aspettare la sentenza passata in giudicato per prendere le misure necessarie. Se vedi un amico che esce da casa tua con un sacco pieno di refurtiva – ha continuato l’ex pm – non devi aspettare la sentenza definitiva per togliergli le chiavi. In certi casi non puoi avvalerti della facoltà di non rispondere, ma devi correre dal giudice a raccontare i fatti, ammesso che – ha concluso piccato – questi siano a tuo favore”.

Maria Saporito