Bologna, caso di Dengue: colpa di una zanzara asiatica

Dengue, profilassi a Bologna. E’ stato accertato al policlinico Sant’Orsola di Bologna un caso di Dengue. Il virus tropicale è stato contratto da un cittadino residente in via Cracovia, di ritorno da un viaggio nel Sud Est asiatico (Cambogia e Thailandia). La malattia gli è stata trasmessa a causa della puntura di una zanzara infetta. E’ subito stata attivata, informa una nota del Comune, la profilassi con la disinfestazione della zona, come previsto dal protocollo regionale: gli interessati sono stati istruiti sulle principali misure di protezione dalle punture di zanzara per prevenire l’insorgenza di eventuali casi secondari nonché la diffusione del virus.

Il virus tropicale. La dengue è una malattia infettiva virale,  che  normalmente ha un decorso benigno con una fase acuta di circa una  settimana, e provoca febbre alta, dolori articolari e muscolari, oltre che  spossatezza. La terapia è di tipo sintomatico e serve soprattutto a ridurre i dolori. Il Comune di Bologna, attraverso tecnici di riferimento, ha provveduto alla diffusione delle informazioni necessarie a prevenire il proliferare della zanzara, richiamando peraltro le prescrizioni contenute nella specifica ordinanza commissariale.  

L’intervento del Comune. In via straordinaria, secondo quanto previsto nel caso di focolai virali di chikungunya, dengue o west nyle, l’Amministrazione comunale, in considerazione dell’evidente criticità,  provvede  a  irrorare  prodotti adulticidi  per abbattere il numero di zanzare presenti nei contesti   privati e negli spazi  pubblici.  I  prodotti insetticidi  utilizzati  sono  tutti  a  bassa  persistenza nell’ambiente e vengono abbattuti in breve  tempo dalle radiazioni solari. Si fa inoltre carico  di  una  serie di attività che normalmente sono in capo ai privati, come  per  esempio  il  trattamento  con  larvicidi delle raccolte d’acqua, ancorché temporanee. E’  indispensabile che i soggetti privati  eliminino l’acqua dai sottovasi e non lascino secchi o contenitori con l’apertura rivolta verso l’alto, evitando in questo modo il ristagni idrici che possono essere oggetto di sviluppo larvale della zanzara.

 Adriana Ruggeri