Calciomercato Atalanta: gli orobici chiudono col doppio botto. Presi Cigarini e Brighi

Calciomercato Atalanta. Si sorride a Bergamo, dopo la chiusura delle varie operazioni legate alla sessione estiva del calciomercato. L’Atalanta infatti ha centrato gli acquisti di Luca Cigarini e Matteo Brighi, che sicuramente daranno consistenza e tanto fosforo ad un centrocampo che l’anno prossimo dovrà scalare l’impervio -6, che i fatti legati al calcioscommesse hanno lasciato in eredità alla formazione orobica. Formazione orobica che ha ceduto anche il centrocampista Barreto al Palermo e l’attaccante Bjelanovic al Verona, e che non si è privata delle due punte Tiribocchi ed Ardemagni, che erano da tempo nel mirino del Varese e della Juve Stabia.  

Gli ultimi movimenti di mercato – L’Atalanta affronterà la prossima stagione con un ottimo centrocampo. Marino infatti ha chiuso due importanti affari nella giornata di ieri, prendendo sia Luca Cigarini che Matteo Brighi. Tutti e due sono arrivati in prestito dal Napoli e dalla Roma, e si metteranno subito a disposizione di Colantuono. In uscita invece vanno segnalate le cessioni di Barreto e di Bjelanovic: il centrocampista ha trovato un accordo col Palermo, mentre l’attaccante ha deciso di accasarsi col Verona, squadra che attualmente milita in Serie B. Sempre ieri è stato ceduto il giovane Zappacosta, che è andato nell’Avellino.

Marino: “Completata la rosa” – Pierpaolo Marino ha commentato i movimenti di mercato della sua Atalanta, non appena si sono concluse tutte le trattative. Il responsabile dell’area tecnica del club orobico infatti ha rilasciato questo commento ai microfoni di Sportitalia: “La squadra è stata ristruttura in maniera importante; Cigarini e Brighi completano la rosa. Col primo eravamo già d’accordo che sarebbe venuto, se si fosse liberato un posto a centrocampo. Brighi poi è un ottimo centrocampista, che darà consistenza ed esperienza. Inoltre siamo contenti che Tiribocchi resti, perchè è motivato e farà crescere Gabbiadini, un giovane su cui puntiamo molto“.

Simone Lo Iacono