Calciomercato Palermo: i rosa non centrano nessun colpo, e licenziano anche Pioli

Calciomercato Palermo. La sessione estiva del calciomercato 2011 sarà ricordata per anni dai tifosi del Palermo. E non perchè all’ombra di Monte Pellegrino sono arrivati i tanto sognati Sorensen, Gago ed Amauri, ma perchè c’è stato un fuggi-fuggi generale, che ha lasciato tanto sconcerto ed anche molto panico tra i tifosi palermitani. Una smobilitazione che ha portato comunque all’ingaggio di alcune pedine, come Barreto, Della Rocca e Alvarez, ed al licenziamento del povero Pioli, che dopo due soli mesi di lavoro lascia il suo posto al tecnico della Primavera Mangia, in attesa di quel Delio Rossi che Zamparini ha dichiarato pubblicamente di rivolere con se.

Un giorno d’ordinaria follia – Ma andiamo con ordine, per capire cos’è successo ieri nelle ultime ore di mercato del Palermo. Innanzitutto bisogna accennare al fatto che la squadra rosanero ha letteralmente regalato Nocerino al Milan, ed al fatto che stava per perdere anche Migliaccio e Miccoli, contattati da Bologna ed Atalanta. Bisogna poi parlare delle presunte frizioni tra Zamparini e Sogliano, che stavano per portare alle clamorose dimissioni del Ds rosanero, che quasi sicuramente arriveranno nei prossimi giorni. Ed infine vanno segnalati gli acquisti di Barreto (Atalanta), Della Rocca (Bologna) ed Alvarez (Bari), con cui il Palermo ha dichiarato (sic!) di essersi rafforzato abbastanza.  

In serata liquidato Pioli – La lunga giornata rosanero ha avuto il suo kafkiano epilogo in serata, quando Zamparini ha incontrato Pioli, dicendogli di farsi da parte. Al suo posto è stato chiamato il tecnico della Primavera rosanero Mangia, che dovrebbe guidare il Palermo nella gara di Campionato in programma contro l’Inter l’11 settembre. Zamparini poi vorrebbe riportare a Palermo Delio Rossi, per rivitalizzare un ambiente che ha già mostrato segni di ribellione a queste sue ultime scelte. Ma è molto probabile che il nuovo allenatore rosanero venga fuori da una lista di nomi più modesta, dove spiccano quelli di Mutti, De Canio e Marino.

Simone Lo Iacono