F1, Kubica prepara il suo ritorno

F1, continua il recupero – Proprio domenica scorsa, mentre i suoi colleghi si davano ancora una volta battaglia nella magica Spa, Robert Kubica si è sottoposto all’ultimo intervento chirurgico al gomito, atto a favorire il pieno recupero della mobilità ed accelerare i tempi di riabilitazione. Oramai il polacco sta riacquisendo sempre più forze e le condizioni per pensare ad un ritorno in pista per il 2012 vi sono praticamente tutte. Il prossimo passo è quello di vederlo all’opera, lontano (finalmente) da ospedali e sale operatorie con in mano un volante di una monoposto, anche se per adesso solo virtualmente. Prima di indossare casco e tuta ed affrontare una vera pista, dovrà salire su un simulatore e solo dopo, con in mano i risultati del test, si potrà stilare il programma e le date da seguire nei prossimi mesi.

Prova al simulatore – Stando a quanto riferiscono Blick e Auto Motor und Sport, Robert userà il simulatore della Toyota Motosport a Colonia e non ad Estone, come precedentemente previsto. Questo perchè, a quanto pare, la struttura tedesca dispone di un simulatore più sofisticato rispetto a quello di proprietà della Lotus-Renault, che potrebbe permettere di valutare meglio il comportamento del polacco. C’è bisogno di dati certi, il più simili alla realtà che possano dare vere certezze riguardo il suo stato fisico e mentale. Per il proprietario della struttura anglo-francese però vi sono ottime possibilità di vederlo ai nastri di partenza per la prossima stagione di F1: “Non abbiamo indicazioni esatte, ma credo che basterà aspettare qualche settimana. Al momento però ci aspettiamo che nel 2012 Robert correrà con noi

Il valore del campione –
Addirittura, sempre durante il week-end motoristico in Belgio, il team principal Eric Boullier ha anticipato che più avanti verrà pianificato un test con una monoposto del 2009. Un fatto ancora più importante sia per lui, in grado finalmente di sperimentare appieno emozioni e reazioni che solo una monoposto di Formula uno può dare, sia per i dirigenti della squadra ansiosi di riavere un Kubica nel pieno della forma e capacità dopo un 2011 difficile e travagliato. La sua mancanza ha sottolineato l’importanza di una prima guida, valore e ruolo insostituibile se si vuole puntare in alto in una competizione difficile come quella della massima serie. Finalmente questa difficile parentesi della sua vita/carriera si sta per chiudere. Manca solo l’obbligato lieto fine.  

Riccardo Cangini