Manovra: Casini difende le cooperative

Anche il leader dell’Udc, Pier Ferdinando Casini, si è unito al coro dei detrattori della manovra economica e ha puntato l’indice contro le misure “confusionarie” ventilate dal governo per rimettere i conti a posto. Intercettato ieri a Bologna dai giornalisti, il centrista ha inaspettatamente assunto le difese delle cooperative, momentaneamente penalizzate dal testo: “E’ un settore che produce lavoro – ha notato – e non è giusto vessarlo”.

Casini amico delle coop – “È un provvedimento senza padri né madri, un insulto agli italiani e che, soprattutto, è senza coperture finanziarie”. Il numero uno dell’Udc, Pier Ferdinando Casini, non ha lesinato parole pesanti per esprimere il suo giudizio negativo sulla manovra economica più volte “ritoccata” da governo e maggioranza. E in un’intervista a Quotidiano nazionale, ha focalizzato la sua attenzione sulle cooperative: “Bisogna rimuovere l’ingiusto prelievo sulle coop – ha detto – E’ una scelta scellerata”.

Province da abolire – Il motivo? “Il provvedimento del governo – ha spiegato il centrista – vessa ingiustamente un settore che produce lavoro, fa da diga contro la disoccupazione ed è un elemento di mutualismo e produttività. Solo nella provincia di Bologna il movimento cooperativo nel suo complesso –  ha aggiunto Casini – dà lavoro a oltre 60mila persone“. E su Province e riduzione del numero dei parlamentari: “Le Province potevano abolirle subito – ha tagliato corto l’ex presidente della Camera – almeno al 90%, senza passare per via costituzionale. E anche il taglio dei parlamentari è una soluzione: si porti subito il provvedimento in aula e noi voteremo sì”.

Governo nel caos – Insomma, per il terzopolista, le proposte avanzate dal governo (e più volte sbugiardate) stanno dando il polso dello stato confusionale in cui versa la maggioranza: “Il problema non è la singola misura – ha precisato Casini – ma cosa vuole fare Palazzo Chigi: hanno già cambiato opinione quattro volte, quando servirebbero riforme strutturali. Anche l’aumento limitato dell’Iva potrebbe essere tra queste, ma la loro strategia è confusionale – ha concluso – altro che champagne da stappare”.

Maria Saporito