Manovra, nuovi emendamenti: Carcere per i grandi evasori e meno tagli

ULTIMO AGGIORNAMENTO 9:27

Roma – La maggioranza ha presentato nuove modifiche al provvedimento: via il contributo per i redditi oltre il 90 mila euro, sostituito da norme anti-evasione. Robin Hood Tax destinata interamente ai comuni.

Nuove misure nella manovra – Il ministro Tremonti ha presentato le nuove norme del governo sulla manovra. Il ministro ha sottolineato che i “saldi della manovra restano assolutamente invariati“.
Anche se il tempo stringe e l’Europa chiede misure per favorire la crescita, la manovra tarda ad approdare all’iter parlamentare. Ne sono state ormai scritte tre diverse in tre diverse settimane.
La presentazione delle nuove norme da parte di Tremonti, ha di fatto sollevato un vespaio all’interno del Pdl, e ha trovato contro la parte più liberale del partito e lo stesso presidente Berlusconi che ha parlato, secondo le ultime indiscrezioni di “socialismo reale”.

Carcere per grandi evasori –  Secondo le nuove norme,  chi evade oltre tre milioni di euro non avrà più la possibilità di beneficiare della sospensione della pena, prevista dall’attuale normativa.

Prescrizione allungata – I termini di prescrizione per i reati fiscali si allungano di un terzo, mentre ricorrere al patteggiamento è ammesso soltanto se prima dell’apertura del procedimenti di primo grado il contribuente salda il suo debito tributario.

Robin Hood Tax destinata ai comuni – Tutti i proventi che arriveranno dalla Robin Hood Tax andranno a ridurre i tagli solo agli enti locali e non più ai ministeri.

Lotta all’evasione e comuni – I sindaci avranno a disposizione il 100% dei frutti della lotta all’evasione legata agli immobili del territorio prevista nel decreto legislativo in materia di federalismo municipale.

Maggiori controlli su evasione – Stando alle nuove norme, nelle dichiarazioni dei redditi entreranno i nomi delle banche con le quali si hanno rapporti finanziari e ”l’Agenzia delle Entrate può procedere, sulla base di questi dati, alla elaborazione di specifiche liste selettive di contribuenti da sottoporre a controllo”.
 
Pmi, sanzioni ridotte se si evitano i contanti – Si dimezzano le sanzioni per le Pmi che non usano il contante. ”Per gli esercenti imprese o arti e professioni con ricavi e compensi dichiarati non superiori ai 5 milioni di euro i quali per tutte le operazioni attive e passive effettuate nell’esercizio dell’attività utilizzano esclusivamente strumenti di pagamento diversi dal denaro contante, le sanzioni previste” in caso di violazioni relative alla dichiarazione delle imposte dirette, o alla dichiarazione dell’imposta sul valore aggiunto e ai rimborsi, o violazione degli obblighi relativi alla documentazione, registrazione ed individuazione delle operazioni soggette all’imposta sul valore aggiunto ‘sono ridotte alla meta.

Tagliati i consiglieri ma non le province  – Salve quindi le province, ma è confermato il dimezzamento dei consiglieri provinciali.

Incompatibilità parlamentari – Dalla prossima legislatura ci sarà una stretta sulle incompatibilità tra la carica di deputato e senatore e quella di amministratore pubblico.

Nessun contributo di solidarietà per i privati –  Stralciato il contributo di solidarietà del 5% per i redditi sopra i 90.000 euro e del 10% per i redditi oltre i 150.000.

Matteo Oliviero

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