MotoGP, Capirossi ha scelto: “Mi ritiro”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 12:27

MotoGP, ultima stagione – Di segnali ve ne erano sin troppi. Risposte vaghe da parte sue e del suo manager riguardo i rumors degli scorsi mesi, un mercato piloti che ormai non prendeva neppure in considerazione il suo nome e prestazioni tutt’altro che esaltanti. L’anno scorso si era promesso di provare le mille del 2012 prima di appendere il casco al chiodo, ma l’amaro ritorno con Ducati tra ultime file, ritiri e dolorose cadute hanno accelerato i tempi, sino alla sentita conferenza stampa di Misano: “E’ difficile per me dire questo, perché dopo 22 anni di carriera questa sarà la mia ultima gara in Italia, perché mi ritirerò alla fine della stagione” ha detto un Loris sorridente e, all’apparenza, in pace con sé stesso.

Lunga carriera –Non è stata una decisione facile, ma credo che questo sia il momento giusto per dire basta. Ho cambiato idea davvero tante volte, ma penso che questa sia la decisione giusta” Si chiude quindi la sua intensa avventura nel mondo del motociclismo, culminata con la conquista di tre titoli mondiali (due in 125 ed uno in 250) più il record assoluto di presenza e qualche rimpianto. L’iride sempre sfuggito prima in 500 e dopo in MotoGP, nonostante fosse per molte stagioni uno dei nomi migliori alla pari di Biaggi ed in un giovanissimo Rossi, a comporre un trio italico che tanto ci ha emozionato. Nel 2006 si poteva davvero puntare in alto, finché non arrivò una terribile caduta poco dopo la partenza del Gp di Catalogna che spezzò le sue speranze e la carriera dell’allora compagno Gibernau.

Nome indimenticabile – Però ormai sono passati tanti anni e le ferite si sono rimarginate. La classe regina ha cambiato completamene volto così come i nomi dei protagonisti. Poco importa se non si centrerà più il trentesimo successo e/o il centesimo podio. “Capirex” ha deciso di farsi da parte, lasciando la parola e doveri proprio a quei ragazzi che, davanti alla TV, scoprirono l’amore delle due ruote grazie alle sue impreseVoglio ringraziare tutte le persone che mi hanno supportato in questi anni e a tutti quelli che mi hanno dato una moto da guidare. Ho sempre cercato di fare del mio meglio ed ho vissuto dei momenti fantastici insieme a loro” E proprio per questo ci piace ricordarlo a bordo della Desmo (davvero) rossa. Cattivo ed efficace, un gladiatore coraggioso idolo della folla. Icona per tutti i motociclisti del globo. Grazie Loris!

Riccardo Cangini

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