Da Raffaello a Tiepolo, i capolavori dell’arte europea in mostra ad Ancona

I capolavori dell’arte europea, da Raffaello a Tiepolo, sono i protagonisti de “Alla Mensa del Signore”, la mostra che, da oggi e fino all’8 gennaio prossimo, animerà le sale della Mole Vanvitelliana di Ancona. Ben centoundici opere fra dipinti, oggetti e antichi donativi rari e preziosi per analizzare il tema dell’Ultima Cena attraverso le composizioni di straordinari artisti.

Undici le sezioni in cui è suddivisa la rassegna, con un particolare omaggio a Leonardo da Vinci e al suo “Cenacolo”, con tre opere straordinarie e un intervento in catalogo di Carlo Pedretti. La prima è costituita da “Cristo e gli Apostoli”, l’antico complesso scultoreo in legno dipinto realizzato negli anni 1528-1532 da Andrea da Milano e Alberto da Lodi e composto da tredici figure. L’opera, che prende a modello proprio l’affresco del refettorio delle Grazie, viene esposta per la prima volta fuori sede. Le altre due opere sono la copia settecentesca del grande arazzo vaticano raffigurante il Cenacolo di Leonardo, proveniente dagli appartamenti vaticani, e la tela di Cesare Magni raffigurante l’Ultima Cena leonardesca, proveniente dalla Pinacoteca di Brera.
«Per secoli – scrive il curatore della mostra Giovanni Morello nell’Introduzione al catalogo – gli artisti sono rimasti particolarmente colpiti dalla incredibile vicenda, svoltasi in quella sera di primavera di oltre duemila anni fa nel chiuso di una stanza di Gerusalemme, dove Gesù nello spezzare il pane pronunciò la frase che ancora oggi migliaia di sacerdoti ripetono incessantemente, ‘questo è il mio corpo’».

Il tema eucaristico nel Novecento – Non solo il Settecento artistico in mostra ma anche il Novecento, con l’ultima sezione della rassegna dedicata ai maestri del XX secolo. Una decina di opere, la metà provenienti dalla Collezione d’Arte contemporanea dei Musei Vaticani, con artisti quali Georges Rouault, Ardengo Soffici, Franco Gentilini, Carlo Mattioli, Ivo Dulcic, Daniel Spoerri e Andy Warhol, a testimoniare come il tema della cena eucaristica non sia stato abbandonato nemmeno dagli artisti contemporanei.

Valentina De Simone