George Clooney alla Mostra di Venezia: “Il cinema è meglio della politica”

George Clooney a Venezia – Al suo quarto film da regista George Clooney ha aperto la 68esima edizione della Mostra del cinema di Venezia con Le idi di marzo, un film che parla di politica ma non intende essere “politico” anzi, la utilizza come mezzo per parlare di moralità e del nostro presente. E benché con Le idi di Marzo sembrava che George stesse valutando la possibilità di darsi alla politica, l’attore ha precisato che non ha mai preso in considerazione tale possibilità poiché il cinema lo soddisfa molto di più di quanto non lo soddisferebbe una carica politica. “Con il cinema posso fare di meglio – ha confessato in una recente intervista su Oggi –  In politica hai responsabilità verso chi ti ha eletto, chi ti ha votato, e chi ti ha fatto votare. Troppi compromessi da affrontare. Con un film diventi il felice dittatore di quello che vuoi dire e nessuno ti può imporre di modificare quello che pensi. Puoi raccontare le tue storie: io ho potuto denunciare la corruzione delle corporation con Michael Clayton, i problemi del petrolio con Syriana, le responsabilità della stampa libera in Good Night and Good Luck. Come attore e regista non devo rispondere a nessuno, se non a chi compra il biglietto per vedere il film. Il mio obiettivo è sempre quello di soddisfare il pubblico”.

Un George Clooney sereno e piuttosto chiaro nelle sue convinzioni quello che ha aperto il Festival di Venezia e che nell’intervista a Oggi confessa le qualità che ama nelle persone:  “Apprezzo l’integrità e l’amicizia, la gente che si opera per dare a chi è più bisognoso solo perché è la giusta cosa da fare. Apprezzo l’onestà, benché io credo che nessuno di noi sia veramente onesto. Apprezzo le buone maniere, l’educazione, perché siamo diventati troppo grossolani”.

A.O.