Manovra, tornano le tredicesime per gli statali e le feste laiche

Roma – Nuove modifiche al testo che martedì approderà al Senato. Tornano le feste laiche. Assicurate le tredicesime per gli statali. No all’Ici sugli immobili della Chiesa.

La manovra presto in aula – Dopo la manovra approvata a luglio, martedì in Aula approderà la manovra economica che ha come obiettivo quello di risanare i conti pubblici dell’Italia, cercando di diminuire la continua ascesa del debito pubblico record del nostro paese.
I cambiamenti alla manovra sono ormai all’ordine del giorno, così come le proposte e i giudizi. Ultimo quello dell’Ue che ha definito la manovra “inaffidabile per la troppa fiducia posta nel giro di vite contro l’evasione.

Tornano le feste laiche – Uno dei cambiamenti al Senato riguarda le feste laiche, ovvero il 25 aprile, il 1 maggio e il 2 giugno che non saranno più accorpate alle domeniche come precedentemente voluto da Tremonti.
Esulta l’opposizione e in particolare il Pd: “Ha un grande valore simbolico l’approvazione in commissione bilancio del nostro emendamento che salva le festività civili del 25 aprile, del 1° maggio, del 2 giugno: serve a dire che siamo ancora e vogliamo rimanere una nazione, un Paese unito, una comunità“. A dirlo sono i senatori Pd Roberto Della Seta e Francesco Ferrante.
Ma ad esultare è anche la Coldiretti: “Il ripristino delle festività del Primo Maggio, del 25 Aprile e del 2 Giugno è importante anche per il turismo di primavera. In molti approfitteranno delle feste per concedersi un ponte nel 2012 quando il 2 Giugno cadrà di sabato, il Primo Maggio di martedì e il 25 Aprile di mercoledì. Una importante risorsa per l’intero comparto turistico che in queste occasioni si stima possa fatturare complessivamente un importo di quasi cinque miliardi di euro“.

Tredicesime degli statali – Salve anche le tredicesime dei lavoratori statali su cui non sarà fatto alcun intervento.
E su questo punto la Cgil rivendica il risultato. “E’ il primo frutto di una mobilitazione generale  che si sta sviluppando contro una manovra particolarmente vendicativa nei confronti del lavoro e del lavoro pubblico in particolare. In ogni caso  per quanto riguarda il resto della manovra e il suo carattere ingiusto e depressivo la Cgil conferma il suo netto giudizio negativo e quindi tutte le ragioni alla base dello sciopero generale di martedì 6 settembre“.
Esclusi poi dalla clausola di salvaguardia i Fas regionali e cioè nel caso che i tagli ai ministeri non arrivino gli attesi 6 miliardi. Cantano vittoria anche le province autonome di Trento e Bolzano: i tagli ai comuni saranno fatti nel rispetto degli statuti delle due province autonome.

L’Ici sugl’immobili della Chiesa – Respinti gli emendamenti a firma Bonino, Poretti, Perduca, Carloni e Chiaromonte relativi all’abolizione dell’esenzione dell’Ici per le attività commerciali del Vaticano.

Matteo Oliviero