Calciomercato Juventus: Amauri e Toni, niente Turchia

Calciomercato Juventus – Dopo essere riuscito nell’impresa, tutt’altro che semplice, di liquidare Reto Ziegler a soli due mesi dall’acquisto, Beppe Marotta dovrà arrendersi davanti all’impossibilità di piazzare anche Amauri e Luca Toni. Il mercato turco chiude tra poco più di 24 ore, e le squadre interessate ai due attaccanti bianconeri sono diverse. Ciò nonostante, sarà davvero dura per il dg riuscire a concludere altre cessioni. L’italo-brasiliano, per motivi evidentemente extra calcistici, sembra legatissimo alla maglia bianconera: pur sapendo che vedrà il campo – forse anche quello di allenamento – soltanto col binocolo, in questa sessione di mercato ha rifiutato tutte le destinazioni che gli sono state proposte. Dopo aver chiuso la porta a Palermo, Genoa, Parma e Marsiglia, Amauri ha detto no anche alle proposte arrivate nelle ultime ore dalla Turchia.

“Amauri crede nel progetto” – Il primo club a farsi avanti, per altro in maniera piuttosto timida, era stato il Trazbonspor. “No, grazie“, la risposta del centravanti di Carapicuíba. Poi è toccato al Galatasaray. Fatih Terim, tecnico dei giallorossi, ha provato in tutti i modi a convincere Amauri a seguire Felipe Melo, volato in Turchia lo scorso 22 luglio. Niente da fare anche questa volta: “Il ragazzo rimarrà alla Juve – ha spiegato l’agente Giampiero Pocetta –, crede nel progetto tattico di Conte e vuole mettere in difficoltà l’allenatore. Quindi noi non prenderemo in considerazione nessuna offerta“. Una risposta che a Torino si aspettavano, ma che comunque lascia l’amaro in bocca: almeno fino a gennaio il club di corso Galileo Ferraris dovrà sobbarcarsi un ingaggio pesantissimo – 3,8 milioni netti all’anno – per un giocatore che non verrà mai utilizzato.

Sette attaccanti – Per quanto riguarda Toni, invece, la situazione è molto diversa. Il Fenerbahce e lo stesso Galatasaray spingono per il centravanti emiliano, ma in questo caso è Conte a dire no. Nonostante la grande abbondanza nel reparto d’attacco, con sette uomini per due sole maglie, il tecnico bianconero non vuole privarsi di un giocatore utile, grazie alla sua stazza fisica, ad interpretare al meglio il suo tipo di gioco. Oltre alle considerazioni tecniche, poi, va valutata la disponibilità di Toni ad accettare un trasferimento che non sembra entusiasmarlo. Insomma, per Marotta e Paratici l’operazione sfoltimento sembra essersi conclusa: toccherà a Conte gestire un gruppo di 28 giocatori senza creare malumori.

Pier Francesco Caracciolo