Ruggine: applausi a Venezia per Gaglianone e Filippo Timi

Ruggine – Alcune sale italiane già proiettano “Ruggine”, il film di Daniele Gaglianone che le Giornate degli Autori di Venezia hanno accolto decisamente bene. Si tratta di una pellicola che affronta una tematica forte, una delle più difficili da trattare: la pedofilia.  Tratto dall’omonimo romanzo di Stefano Massaron, il film che Gaglianone ha portato a Venezia si avvale di un ottimo cast. Fra nomi come quello di Stefano Accorsi e del simpaticissimo Valerio Mastandrea, spicca quello di Filippo Timi, l’orco del film. Si è trattato sicuramente di un ruolo arduo e faticoso, ma pare proprio che l’attore sia riuscito a dare al proprio personaggio il giusto spessore e la giusta “cattiveria”. Fra gli altri interpreti, ci sono anche Valeria Solarino, Giuseppe Furlò, Giulia Concellato e Giampaolo Stella.

Filippo Timi – Quello di Gaglianone non è un film dalla morale di riscatto: quello della pedofilia è un problema che esiste, che è reale; che non ci si aspetti un film dai ruoli da fiaba, in cui il bene trionfa sempre. Filippo Timi ha vestito i panni di un personaggio difficile da gestire, da interpretare, da comprendere; l’attore ha detto di essersi affidato al regista così come ci si affida a Dio: più chiaro di così si muore.

M.C.