Melania, nuovi accertamenti sulla caserma Clementi

Cosa succede all’interno della caserma Clementi di Ascoli Piceno?
Questa è una di quelle domande che in molti si sono posti, suscitando l’interesso anche degli inquirenti. Di certo a volere una risposta a questo quesito vi sono i magistrati della Procura di Teramo che, dopo aver ricevuto a fine luglio le carte dai colleghi di Ascoli Piceno, indagano sul giallo di Ripe di Civitella, la località marchigiana in cui il 18 aprile venne uccisa Melania Rea, ventinovenne sposa di Salvatore Parolisi, caporalmaggiore dell’esercito proprio presso la caserma ascolana.
Parolisi, che al momento è considerato l’unica persona ad aver potuto uccidere la moglie e che per questo da più di un mese passa le giornate dietro le sbarre del carcere di Teramo, per molti avrebbe agito perché incapace di liberarsi dal proprio matrimonio per poi continuare la propria vita accanto all’amante, ma c’è anche chi non la pensa così.
Tra di essi vi è l’allora gip Giovanni Cirillo che, al momento di scrivere la motivazione per cui richiedeva la custodia cautelare per l’uomo, ha avanzato il sospetto secondo cui Melania potrebbe essere stata uccisa dopo essere venuta a conoscenza di un segreto interno alla caserma Clementi.

Indagini a Roma – A interessarsi alle attività della caserma, però, è anche la Procura militare di Roma che prossimamente effettuerà nuovi accertamenti sulla Clementi.
A tal proposito, il capo della Procura militare Marco De Paolis ha dichiarato: “In questo momento non abbiamo novità di rilievo, le indagini proseguono. Occorre tempo, perché ci sono altre persone da sentire“. Le indagini vanno avanti dunque dopo che è stato ipotizzato il reato previsto dall’articolo 146 del codice penale militare di pace, ovvero «minaccia a un inferiore per costringerlo a fare un atto contrario ai propri doveri». L’inchiesta è partita in seguito alla pubblicazione di notizie relative a possibili relazioni improprie tra superiori e sottoposti nella caserma e le voci sulle presunte molestie alle soldatesse.

S. O.