Allarme UE: raddoppiati i cittadini con problemi psichici e mentali

UE, 165 mila malati mentali. Una delle piaghe sanitarie che l’UE dovrà affrontare riguarda le malattie mentali e neurologiche. Circa 165 milioni di persone, corrispondenti al 38,2 % della popolazione, sono affetti da patologie psichiche. Quasi il doppio rispetto a cinque anni fa (nel 2005 se ne contavano 82 milioni). Tra i disturbi più diffusi, sia tra gli adulti sia tra i giovani, vi sono l’ansia (14%), l’insonnia (7%) e la depressione (6,9%). Questi i dati di uno studio pubblicato dal Collegio Europeo di Neuropsicofarmacologia (ECNP), che spiega come solo un terzo dei malati riceva un adeguato trattamento terapeutico.

In aumento tra i giovani. Lo studio è durato tre anni ed ha coinvolto i 27 Paesi dell’Unione Europea, più la Svizzera, l’Islanda e la Norvegia. Nello studio precedente (2005), l’ ECNP aveva stimato il costo economico di questi disturbi mentali e neurologici in 386 miliardi di euro l’anno. Adesso l’impatto economico è sicuramente superiore, ma al momento i ricercatori dell’ECNP non lo hanno ancora quantificato. Ad aggravare il trend di crescita vi è da considerare l’aumento dell’abuso di alcol e droghe tra i giovani.

Prevenzione e ricerca. “I disordini mentali sono diventati la più grande sfida del 21/o secolo in termini di salute – spiega Hans Ulrich Wittchen, coordinatore dello studio – anche se alcune grandi aziende farmaceutiche non stanno più investendo in ricerca, lasciando a carico dei governi e delle associazioni l’onere di stanziare i fondi per le neuroscienze”. Tutti i problemi di salute mentale sono curabili, anche se non necessariamente sono tutti guaribili. Grazie ai progressi scientifici le percentuali di successo sono molto alte, ma è importante la prevenzione e la tempestività nei trattamenti.

Adriana Ruggeri