La Svizzera fissa il tasso di cambio con l’euro a 1,20

La Svizzera corre ai ripari contro la speculazione monetaria.
La corsa al franco, sempre più bene rifugio per gli investitori, sta diventando una vera e propria minaccia per l’economia elvetica, minando seriamente le esportazioni. Per evitare il rischio deflazione la banca centrale svizzera oggi, 6 settembre, ha deciso di fissare il cambio euro-franco svizzero ad un minimo di 1,20. “Un cambio inferiore non sarà più tollerato” ha annunciato la Banca Centrale elvetica, mentre la Bce ha dovuto “prendere atto di una decisione” unilaterale.

La corsa al franco. In queste settimane di panico sui mercati la corsa del franco è diventata una minaccia per l’economia del Paese, mettendo a rischio le esportazioni. Dopo l’annuncio della banca centrale la valuta si è deprezzata di circa il 10% scendendo a 1,21 franchi per un euro. Per la Swiss National Bank “l’attuale massiccia sopravvalutazione del franco svizzero pone una forte minaccia all’economia del paese e implica il rischio di deflazione”. L’istituto nazionale “applicherà questo tasso minimo con la massima determinazione ed è pronta ad acquistare valuta estera per quantitativi illimitati”. E “se le prospettive economiche ed i rischi di deflazione dovessero richiederlo”, “adotterà ulteriori misure”, anche perché il livello minimo fissato oggi è ancora “elevato”.
La Swiss National Bank aveva già tentato di rallentare la corsa della valuta nazionale in agosto, portando i tassi d’interesse quasi a zero e iniettando liquidità sul mercato. Ma i risultati sino ad ora sono stati irrilevanti.

M.N.