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Sarah Scazzi, il gip: nessun condizionamento mediatico

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Ieri mattina il gip di Taranto Martino Rosati ha depositato l’archiviazione per l’accusa di omicidio di Michele Misseri, lo zio di Sarah Scazzi, uccisa il 26 agosto 2010 ad Avetrana. Così “zio Miche’” è uscito dalla scena del delitto definitivamente, nonostante continui a proclamarsi unico colpevole, implorando, attraverso i mass media, di essere ascoltato dai giudici, affinché la figlia Sabrina e la moglie Cosima, attualmente in carcere con l’accusa di omicidio della piccola Sarah, possano finalmente tornare libere.

Magistrati influenzati dall’opinione pubblica – Secondo gli avvocati che difendono Sabrina Misseri, i magistrati, in questi mesi, sarebbero stati influenzati, nelle loro decisioni, da quanto riportato dagli organi di informazione e dall’opinione pubblica, tant’è che, in fase di udienza preliminare, hanno presentato domanda di remissione del processo per “incompatibilità ambientale”. Gli avvocati Franco Coppi e Nicola Marseglia hanno ritenuto, infatti, che il processo non potesse avvenire in un ambiente nel quale «l’abnorme interesse mediatico» per la vicenda ha contribuito a generare «un pesantissimo condizionamento e inquinamento dell’attività inquirente e giurisdizionale». In buona sostanza, come a millantare che gli indizi raccolti e le ricostruzioni effettuate dai magistrati fossero state in qualche modo “orientate” dall’opinione pubblica.

La risposta del gip Rosati – In un’intervista esclusiva rilasciata al Tg1, il gip Martino Rosati ha voluto mettere in chiaro definitivamente che le conclusioni a cui sono arrivati i magistrati circa la dinamica dell’omicidio di Sarah e le persone coinvolte, sono state tratte prima ed indipendentemente dal “chiacchiericcio” di paese, che non le ha condizionate in nessun modo.

Questo il testo dell’intervista:

Lei ha mai avuto dubbi su di lui?

Dubbi che lui fosse l’assassino fin da quando l’ho interrogato dall’udienza di convalida del fermo. Noi avevamo dopo 40 giorni, nel caso dell’anno, un colpevole bello e pronto, finanche col fiocco, reo confesso. Se nn avessimo avuto la convinzione che quello che ci diceva Michele Misseri nn bastava, sicuramente non saremmo andati a complicarci la vita in questo modo.

La difesa di Sabrina ha chiesto la remissione del processo: davvero siete stati condizionati dai mass media, dall’opinione pubblica e dagli abitanti di Avetrana?

Quel signore era lo zio orco, era zio Michele l’orco, si era dipinto già quel personaggio, nessuno pensava alla moglie e alla figlia. Quindi è brutto sentir dire che noi poi abbiamo virato perchè facebook o il chiacchiericcio di paese diceva che c’era Sabrina o Cosima in mezzo. L’avevo già scritto nell’ordinanza.

C’è ancora qualche zona d’ombra in questo delitto?

Posso dire che dalle intercettazioni si comprende che molti non hanno detto tutto quello che sanno. In tutte queste vicende si dimentica Sarah. Quando ho visto per la prima volta le immagini di quando è stato ripescato il corpo, non faceva ribrezzo, faceva rabbia. Faceva rabbia sentire una certa reticenza, una certa diffidenza verso gli inquirenti che emergeva dalle intercettazioni telefoniche.

Francesca Theodosiu