Australia: i pitbull fatti sopprimere dai loro proprietari

Australia: Pitbull fatti sopprimere dai proprietari. Un incidente che ha fortemente colpito la popolazione di Hume, in Australia, si è forse trasformato in un allarmismo esagerato, a causa del quale decine di Pitbull perderanno forse la vita. Il 17 agosto scorso una bimba di 4 anni viene aggredita e sbranata da un Pitbull. Una vicenda tragica che ha indotto il governo ad inserire  la responsabilità civile e penale per i proprietari di cani che compiono attacchi verso gli esseri umani. La reazione della popolazione però , riporta il Sydney Morning Herald citando Steve Crawley, direttore delle infrastrutture della cittadina, è stata a dir poco inaspettata.

Abbandonati o soppressi. Negli ultimi giorni, riporta ancora Crawley,  si sono verificati almeno “12  abbandoni di Pitbull o di incroci con tratti riconducibili alla suddetta razza”. Nei casi più fortunati, se così si può dire, i proprietari hanno lasciato le bestiole a qualche associazione che opera nel settore, ma altre volte i padroni avrebbero fatto esplicita richiesta di soppressione del loro animale, forse dando per scontato che lo stesso fosse pericoloso solo perchè di razza Pitbull. L’anno scorso, nella cittadina di Hume,  i casi conosciuti riguardanti attacchi di cani (non solo Pitbull) a persone sono stati 203. A rigor di logica, se il governo australiano ha introdotto la responsabilità civile e penale per i proprietari, significa che quelli che non ha considerato passibili di colpe sono proprio i cani, che però, come spesso accade, ci sono andati di mezzo.

A.S.