Fiorentina: Cartellino viola come simbolo del fairplay

Fiorentina – Che la Fiorentina stesse dalla parte del fairplay, questo lo si sapeva già da un po’ di tempo. Vedi il terzo tempo stile rugby, dove tutti i giocatori si salutano anche a fine partita, voluto proprio dalla famiglia Della Valle, introdotto nella stagione 2007-2008 in occasione di Fiorentina-Inter terminata 0-2. Nel dicembre 2007, la Lega Calcio, rimasta piacevolmente sorpresa, con un comunicato decise di rendere obbligatorio il terzo tempo. Ma venne presa come una azione facoltativa, e questo gesto di fairplay è poco praticato.

Cartellino viola – Allora la Fiorentina rilancia, con un comunicato sul proprio sito ufficiale (violachannel.tv): “ACF Fiorentina, congiuntamente al proprio Main Sponsor Mazda, ha lanciato quest’ oggi un progetto che premierà i migliori interpreti del Fair Play nel mondo del calcio italiano. L’iniziativa che presentiamo oggi parte da un semplice cartellino viola che ci auguriamo possa diventare il simbolo del Fair Play. Il cartellino non sarà sventolato in campo dal Direttore di gara, ma vorremmo utilizzarlo al di fuori del campo di gioco. Vogliamo consegnare ogni mese ad un professionista un cartellino viola a colui che è stato protagonista dell’episodio di Fair Play“.

Sì al fairplay, no ai furbetti – Anche il difensore viola Manuel Pasqual ha voluto dire la sua sul concetto di fairplay: “Per questa stagione abbiamo deciso, insieme al Mister Mihajlovic, di non buttare fuori la palla in caso di giocatore a terra. Come calciatori abbiamo il dovere di non approfittarci di certe situazioni che si creano in campo ed è per questo motivo che ci fermeremo solo nel momento in cui l’arbitro bloccherà il gioco”. Le altre 19 squadre di serie A sono avvisate.

Giorgio Piccitto