La manovra verso la fiducia

La manovra economica cambia nuovamente volto. A conclusione del vertice di maggioranza e del Cdm lampo che si è svolto ieri a Roma, il governo ha, infatti, ufficializzato le nuove modifiche al testo che prevedono l’aumento di un punto dell’Iva, il ripristino del contributo di solidarietà per chi supera i 300 mila euro di reddito e l’innalzamento dell’età pensionabile per le donne. “Si tratta di misure necessarie – ha spiegato ieri il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi – e per accelerare i tempi porremo la fiducia“.

Manovra in cambiamento – Un’altra giornata di febbrile attività diplomatica, con la maggioranza intenta a trovare la sintesi sulla manovra correttiva che non convince ancora l’Europa. Alla fine delle sfiancanti trattative (tra Lega, Pdl e ministro Tremonti), l’esecutivo ha uscito dal cilindro l’ennesima versione del provvedimento, “riabilitando” misure più volte scartate precedentemente. Quali? L’aumento dell’Iva dal 20 al 21%, un contributo di solidarierà del 3% per i redditi superiori a 300 mila euro e un anticipo al 2014 dell’innalzamento dell’età della pensione per le donne.

Fiducia in Parlamento – “Le misure adottate – ha spiegato ieri ai suoi Silvio Berlusconi – sono tutte necessarie e certamente i mercati le accoglieranno bene. Con la fiducia acceleriamo i tempi perché la gravità della crisi lo impone, ma abbiamo cercato di ascoltare tutte le richieste che ci venivano dall’opposizione e dal mondo esterno: far pagare di più ai ricchi – ha precisato – e mettere mano a riforme non una tantum, come quella delle pensioni”. Parole con le quali il presidente del Consiglio ha definitivamente rotto gli indugi sulla probabilità di “blindare” il testo in Aula, contravvenendo alle promesse fatte in tempi non troppo lontani alle opposizioni.

Maria Saporito