MotoGP, iniziati i test Ducati. Rossi in pista domani

ULTIMO AGGIORNAMENTO 14:50

MotoGp, Ducati torna in pista – Come previsto durante il week-end iridato, la Ducati è tornata al Mugello per una serie di test importanti e quasi basilari rivolte alle future innovazioni/soluzioni da adottare. Il team di Borgo Panigale sta cercando in tutti i modi di contenere il più possibile le informazioni, girando a porte chiuse e non informando nessuno dei tempi e condizioni. La prova dell’immensa importanza che questi test hanno per tutto il reparto corse. Rimane il dubbio anche per quanto riguarda il nuovo tipo di telaio montato sulla Desmosedici. Alcuni sostengono la soluzione telaio in alluminio ma con motore sempre portante, mentre altri invece affermano il debutto in pista di un perimetrale sviluppato in collaborazione con una ente esterno, in questo caso la FRT, in grado di sopperire alla cronica mancanza di esperienza della Ducati in questo delicato campo.

Vale in sella domani – L’obbiettivo comunque rimane uno solo: trovare più elasticità e maneggevolezza. Un mancanza che tutti i piloti, capitanati da Valentino, hanno più volte indicato e forse l’unica soluzione in grado di dare inizio (finalmente) ad una parabola ascendente. Ovvia quindi la presenza dello stesso Rossi, figura cui Filippo Preziosi pone immensa fiducia, sicuro di creare una moto davvero competitiva grazie alle sue precise indicazione ed esperienza. Il nove volte campione doveva scendere in pista già quest’oggi, ma causa ritardi nel lavoro di svezzamento del nuovo progetto il tutto è slittato a domani. In pista quindi continuerà a girare il tester Franco Battaini, per poi consegnare i lavori al pilota di Tavullia alla ricerca della preziosa approvazione e, magari, sorrisi.

Interessanti scenari – Non bisogna dimenticare poi che la differenza tra la versione mille e la ottocento usata nel motomondiale è, tolta la cilindrata, minima. La Gp11.1 infatti doveva essere la moto del 2012, salvo poi debuttare già a stagione in corso alla ricerca di quella competitività impossibile da trovare nella prima versione del prototipo. I risultati purtroppo non sono migliorati (il migliore resta il terzo posto del Gp della Francia) ma non è fantascienza pensare ad un ennesimo trapianto di soluzioni se questa tre giorni di test si concluderà in maniera positiva. Un lavoro che interessa presente e futuro, tutto per dare energie e smalto ad una coppia italiana clamorosamente in affanno in questo ultimi mesi. Prima o poi bisogna iniziare la risalita. Che sia la volta buona?

Riccardo Cangini

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