‘Quando la notte’ non dormi per i troppi buu ricevuti

‘Quando la notte’ – Il secondo film italiano in concorso alla Mostra del Cinema di Venezia è stato un fiasco completo. ‘Quando la notte’, di Cristina Comencini, è stato accolto da pochi, pochissimi applausi, ma soprattutto troppo fischi, buu e risatine ironiche che non sono mancate neppure durante la proiezione stampa. Il film, tratto dall’omonimo romanzo della stessa Comencini, racconta una storia di amore e maternità che però sembra non abbia per niente intenerito critica e giornalisti. Probabilmente perché i libri appassionano molto più dei film.

Niente emozioni – Non si può negare che effettivamente leggere un buon libro sia più coinvolgente: ci sono i personaggi e c’è la storia, ma soprattutto c’è il lettore che è libero di immaginare e interpretare tutto quello che accade, a proprio modo. E sono molti i film tratti da bestseller che deludono le aspettative. Chi di voi, almeno una volta, ha visto un film perché ispirato a pagine amatissime, precipitando poi da curiosità e trepidazione alla più totale delusione?

Un lavoro difficile – Un film emotivo, un tema complesso, la depressione post parto: insomma, un mix difficile da digerire. E se è vero che, come ha detto la Comencini, “ai Festival non c’è spazio per le emozioni”, è anche vero che la trasposizione di un libro su pellicola resta sempre un’impresa molto difficile.

C. T.