L’ultima offesa di Stracquadanio: Il lavoro precario è educativo

“Il lavoro precario è educativo e formativo, soprattutto per l’avvio di una professione. Non è necessario avere un contratto a tempo indeterminato, perché anche quello non salva dal fallimento di un’impresa”. E’ l’ultima delirante uscita dell’onorevole Giorgio Stracquadanio (Pdl) a KlausKondicio, trasmissione che va in onda su Youtube. Il parlamentare del Pdl, già noto per aver dichiarato che “la sinistra vince su internet perché i lavoratori pubblici non fanno un c…“, parla anche del lavoro notturno che non considera usurante: “Per il lavoro notturno continuativo – spiega Stracquadanio – non c’è un dato che dimostra una particolare usura. Molti scelgono il turno di notte per organizzare meglio la vita familiare. Non ha una caratteristica di maggior usura, semmai di maggior costo e quindi dovrebbe essere pagato di più il lavoro, non anticipata la pensione“. Poi aggiunge: “Molti lavori sono considerati usuranti ma non lo sono affatto. Alcuni sono più difficili e rischiosi, ma il rischio si paga con più soldi, non con meno anni di lavoro. Le caratteristiche di un lavoro usurante dovrebbero essere determinate sulla base di concreti effetti sulla salute e dovrebbero essere pagati meglio. Se uno fa un lavoro più difficile, più faticoso, dovrebbe ricevere più soldi”.

La dura replica dell’Idv. “Se l’onorevole Stracquadanio voleva fare una battuta, è stata di cattivissimo gusto. Ma ciò che preoccupa è che non si sia trattato affatto di una battuta. Il parlamentare Pdl parlava probabilmente, sul serio, quando ha affermato che quello del camionista non è un lavoro stressante. Ciò significa non solo che il collega non ha alcun rispetto nei confronti di lavoratori seri ed indispensabili per la ripresa dell’economia, ma anche, cosa forse ancor più grave, che non ha colto minimamente il senso di quanto sta accadendo nel Paese”. E’ la dura replica di Antonio Borghesi, vice capogruppo dell’Italia dei Valori alla Camera, all’ultima uscita dell’onorevole Stracquadanio. “La crisi è seria e dunque chi ha la fortuna di fare il parlamentare, con tutti i privilegi che ne conseguono, compreso il vitalizio garantito dopo soli cinque anni di lavoro – aggiunge Borghesi – non può permettersi, soprattutto in questo momento, di parlare in termini così poco rispettosi dei cittadini che dedicano al lavoro tante ore della propria giornata e lo fanno con impegno, serietà e fatica”.

Raffaele Emiliano