“Black Block” a Venezia 2011: un documentario sul G8

Black Block – Fra il mancato successo del film proposto dalla Comencini ed una piacevole opera prima di Francesco Bruni, a Venezia quest’anno c’è stato posto anche per qualcosa di un po’ più “duro”, per argomenti meno facili. “Ruggine”, che affronta l’arduo tema della pedofilia, non è la sola opera che ha deciso di portare alla luce la “dark side” di una realtà che più appare luminosa e più è piena di ombre. Il documentario “Black Block” di Carlo Bachschimtd ha rovistato nella cesta dei panni sporchi della nostra memoria nazionale, e ne ha pescato storie vecchie di dieci anni, vecchie come la morte di Carlo Giuliani e altrettanto difficili da digerire.

Genova 2001 – Era il duemilauno e ci si trovava a Genova. Carlo Giuliani si era sdraiato a terra il giorno prima, e tanti giovani avevano raccolto per lui degli inutili fiori rossi da un’aiuola. Dei manifestanti avevano deciso di dormire presso la scuola Diaz, ignari del fatto che qualunque incubo sopraggiunto in sonno sarebbe di certo stato migliore della realtà che li attendeva. Umiliati, picchiati e feriti senza motivo da chi avrebbe dovuto proteggere la loro sicurezza: i giovani che si trovavano lì quella sera non hanno dimenticato. Sette di loro hanno deciso di raccontare quella storia che si perde nell’afa di un luglio passato da dieci anni, l’eco delle cui grida percorre ancora la spina dorsale di chi ricorda.

Martina Cesaretti