F1, Vettel: “Quanti ricordi qui a Monza”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 17:26

F1, secondo iride vicino – Già molti nel paddock lo considerano un due volte campione del mondo. La bellissima vittoria di Spa gli ha consentito di incrementare ancora di più il suo enorme vantaggio in classifica, portandolo a +96 dal suo compagno di squadra Webber e ad oltre cento punti da piloti del calibro di Alonso, Hamilton e Button. Un incredibile bottino creato a suon di vittorie e podi, una affermazione senza possibilità di replica mentre Ferrari e Mclaren vogliono già guardare futuro, consci che per questo 2011 oramai i giochi sono quasi conclusi. Merito anche di una Red Bull estremamente veloce in ogni situazione e sopratutto affidabile, prima vero tallone d’Achille di tutte le vetture firmate Newey ed ora, grazia a mirati accorgimenti, uno dei (tantissimi) punti di forza della RB7.

Indimenticabile Monza – Sulla carta la pista di Monza non dovrebbe dare eccessivo risalto all’efficenza aerodinamica della monoposto austriaca, visti i suoi celeberrimi rettilinei e violente frenate. Ma non si può non considerare Sebastian Vettel uno dei favoriti al gradino più alto del podio, sopratutto guardando i suoi precedenti ed il particolare e personale feeling che lui ha con questo tracciato: “Monza ha ricordi incredibilmente speciali per me, qui è dove ho conquistato la mia prima vittoria in assoluto in F1 con la Toro Rosso nel 2008», ha spiegato il tedesco «Quella vittoria sotto la pioggia è un qualcosa che non dimenticherò mai, ho avuto la pelle d’oca in piedi sul podio con i tifosi sotto di me a esultare. Il circuito è uno dei più impegnativi della stagione. Esso comprende rettilinei molto lunghi, dove si raggiunge più di 320 km/h di velocità, rendendola pista più veloce dell’anno”

Sfida sempre intensa – Si può dire che tutto è iniziato proprio qui, tre anni fa a bordo della vettura di Faenza, con una perfetta gestione gara nonostante avversari agguerriti e condizioni meteo insidiose. Il primo tassello di una carriera intensa e sfolgorante, senza conoscere ancora freni o particolari difficoltà. Il nuovo idolo tedesco comunque conosce perfettamente tutte le insidie dell’autodromo brianzolo: “La pista non è particolarmente impegnativo fisicamente ma, nonostante ciò, non è certamente facile. A causa dei lunghi rettilinei guidiamo con l’ala posteriore meno carica che in altri circuiti, per cui l’auto può essere più instabile; l’accelerazione in uscita dalla Parabolica è una questione di bilanciamento e il più piccolo errore può significare che la vettura scivola nella ghiaia della via di fuga e si ferma. Occorre sempre attenzione su questa pista” Gli avversari (in primis Ferrari) gridano vendetta. Ma il trono ora è di sua proprietà.

Riccardo Cangini

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