Henri de Toulouse-Lautrec torna in Italia con la mostra della Fondazione Magnani Rocca di Parma

Dopo anni di assenza Henri de Toulouse-Lautrec torna in Italia grazie alla mostra in programma dal 10 settembre all’11 dicembre prossimi alla Fondazione Magnani Rocca di Mamiano di Traversetolo, vicino Parma. Una splendida villa, immersa nel verde, che conservando lo spirito del suo fondatore, Luigi Magnani, sempre attento alla convergenza tra le diverse espressioni artistiche, si propone come centro culturale non solo di arti figurative ma anche di attività musicali e letterarie

“Toulouse-Lautrec e la Parigi della Belle Epoque” il titolo della retrospettiva che proporrà una riflessione originale sul celebre artista francese a partire dai suoi manifesti, capolavori d’arte testimoni di un’epoca di grande fermento culturale. Caffè-concerto, sale da ballo, postriboli, circhi, teatri  rivivono grazie alla galleria di personaggi ritratta da Lautrec, malinconici attori drammatici ritratti con uno stile che mixa la grafica giapponese al post impressionismo di Gauguin e Van Gogh e alla fotografia, mettendo in luce soprattutto una particolare attenzione verso la geometria delle figure, la convergenza di diversi punti di vista e la stesura piatta del colore.
Una mostra composita ricca di spunti, quindi, che propone anche una serie di confronti significativi, accostando i dipinti di figura di Lautrec a quelli di paesaggio degli impressionisti, i suoi manifesti a le stampe sette-ottocentesche dei giapponesi Utamaro, Hiroshige e Hokusai. L’esposizione inoltre ricrea il clima di frizzante competizione che Lautrec ingaggia con Chéret, Mucha, Steinlen e Bonnard nell’accaparrarsi le commesse pubblicitarie nella Parigi della Belle Epoque e mostra, infine, l’influenza su Picasso.

Convergenza istituzionale – Curata da Stefano Roffi, con saggi in catalogo di Arturo Carlo Quintavalle, Ada Masoero e Mauro Carrera, la retrospettiva nasce da una molteplice collaborazione tra la Fondazione Magnani Rocca con il Museum of Fine Arts di Boston, col Muse’e d’Ixelles-Bruxelles, con la Fondazione E. G. Buhrle di Zurigo, col MIBAC – Soprintendenza BSAE per le province di Venezia Belluno, Padova e Treviso, con la Galleria d’Arte Moderna di Milano e con altri musei e collezioni italiani ed esteri.

Valentina De Simone