Manovra: quanto costa la nuova Iva alle famiglie

L’aumento dell’Iva dal 20 al 21% deciso in extremis dal Governo dovrebbe portare tra i 4 e i 5 miliardi di euro all’anno nelle casse dello Stato. L’impatto sui prezzi, si dice, sarà dello 0,8% ma le associazioni dei consumatori, in realtà, temono invece un aumento indiscriminato degli stessi, con conseguente penalizzazione dei consumi, già in sofferenza per la crisi che ormai imperversa da oltre due anni.
Per il presidente del Codacons Carlo Rienzi “il rialzo porterà a un aumento di tutti i prodotti indistintamente perché l’Iva viene scaricata sui consumatori. Saremo destinati a veder salire anche l’inflazione”. Meno drastica la Cgia di Mestre, che parla di “aggravio contenuto”, reputando un “male minore” la misura adottata dall’Esecutivo.

La stangata. Il Codacons parla di una stangata da 290 euro l’anno, che però arriverebbe fino a 385 euro per una famiglia di 4 persone. La Cgia di Mestre, l’associazione degli artigiani, è invece meno catastrofista e parla di “aggravio contenuto”. L’associazione mestrina ha diviso le famiglie per disponibilità di spesa, prendendo in considerazione le fasce di reddito che vanno da un minimo di 15 mila a un massimo di 55 mila euro e calcolando per ognuna l’incidenza dell’aumento in tre casi: contribuenti senza familiari a carico, famiglie con coniuge e 1 figlio a carico e famiglie con coniuge e 2 figli a carico. Nell’analisi è stato tenuto conto dei fattori che possono influenzare il reddito disponibile e la diversa propensione al consumo. Dallo studio viene fuori un aumento della spesa annua che va da 37,54 euro a 60,64 per chi ha un reddito di 15 mila euro senza familiari a carico o con coniuge e 2 figli. L’aumento, poi, va da 58,27 a 77,84 euro per chi guadagna 30 mila euro e da 99,75 ad un massimo di 123,31 per le famiglie dove entrano 55 mila euro. Federconsumatori, dal canto suo, ha fatto un calcolo sul solo rincaro della benzina, stimando un aumento di 32 euro l’anno che, sommato alla raffica di rincari partiti dall’estate dello scorso anno, spinge ad un supplemento pari a 470 euro in più all’anno per fare il pieno.

M.N.