Home Interni: Scopri cosa accade Oggi in Italia Cronaca: Ultime Notizie di Cronaca

Melania, legali Parolisi: Dubbi sull’ora della morte, autopsia inattendibile

CONDIVIDI

Dire che Melania Rea sia stata uccisa poco dopo le ore 14,30 del 18 aprile scorso non è una tesi su cui bisognerebbe fare eccessivo affidamento. A sostenere ciò sono stati Walter Biscotti e Nicodemo Gentile, i legali di Salvatore Parolisi – marito della vittima e al momento unico indagato per l’omicidio della ventinovenne di Somma Vesuviana – che in base a questa convinzione ritengono estremamente necessario il ricorso all‘incidente probatorio nell’intento di appurare perlopiù se è davvero possibile che il dna trovato in bocca alla vittima non possa risalire a un bacio dato dato più di un quarto d’ora prima dell’omicidio. Quest’ultima ipotesi è stata fortemente esclusa dagli inquirenti che, dopo avere studiato i risultati delle perizie effettuate sul cadavere dall’anatomopatologo Adriano Tagliabracci, ritengono la suddetta traccia genetica come una delle prove maggiori della presenza di Parolisi al momento del delitto.

Il caso Meredith – Come nel caso dell’omicidio della studentessa inglese Meredith Kercher, che nelle ultime settimane ha registrato un colpo di scena a seguito della messa in discussione dei risultati delle perizie fatte dalla Polizia Scientifica su due reperti che incastrerebbero gli imputati Raffaele Sollecito e Amanda Knox, anche nel giallo di Ripe di Civitella, la difesa dell’imputato attacca il modo in cui sarebbero state condotti gli esami autoptici.
Secondo gli avvocati di Parolisi, infatti, “non vi è certezza né dell’ora, né del giorno in cui Melania Rea è stata uccisa” e ciò sarebbe dovuto al fatto che i dati medico-legali su cui si basa l’accusa sarebbero “contraddittori ed inattendibili“.

S. O.