Monito di Napolitano: Maggiore attenzione nel modificare la Costituzione

Roma – Il Capo dello Stato avverte: “La politica è in affanno. Viviamo in una fase in cui ci si sveglia una mattina e si propone la modifica di un articolo della Carta. Mi pare ci sia molta improvvisazione e approssimazione“.

Napolitano: Meno improvvisazioni – Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano lancia un nuovo monito alla classe politica e al governo in particolare in questo periodo di forti cambiamenti: “Meno improvvisazioni e meno generalizzazioni. E attenti all’ondata di antipolitica perché il rischio è che si precipiti nel buio“. Il suo avvertimento non lascia dubbi: “La politica è in affanno e anche i sistemi politici sono in tensione. Viviamo in una fase in cui ci si sveglia una mattina e si propone la modifica di un articolo della Costituzione. Mi pare ci siano molta improvvisazione e approssimazione“.
Il Capo dello Stato parla anche della Casta: ”Oggi bisogna prestare qualche attenzione all’uso dilagante di certe espressioni come casta politica o si rischia di diventare come la notte in cui tutto è grigio e diventa nero. Non posso che parlare del Parlamento come di una istituzione fondamentale, insostituibile, irrinunciabile e con una funzione pedagogica“.

La legge elettorale –Da tempo sono convinto che sia essenziale una democrazia dell’alternanza. Questa fu la vera spinta che venne fuori negli Anni Novanta, con i cambiamenti della legge elettorale. Su quale legge elettorale favorisca la democrazia dell’alternanza si può discutere. Ad esempio, la permette la legge elettorale tedesca che ha un impianto proporzionale non classico: un alto sbarramento di ingresso e la sfiducia costruttiva, che fu ipotizzata anche dai nostri costituenti“, ha continuato poi il presidente.

L’Italia in Europa – Per restare in Europa è necessario un esame di coscienza collettivo che deve riguardare anche i comportamenti individuali di molti italiani di ogni parte politica e sociale. Molti italiani devono comprendere che non siamo più negli anni ottanta e tanto meno negli anni settanta. Il mondo è radicalmente cambiato e anche noi dobbiamo cambiare i nostri comportamenti e le  nostre aspettative in senso europeo per mantenere una nostra prospettiva in Europa. E la crisi economica potrebbe diventare un’opportunità, perché spinge verso una maggiore integrazione europea“. Così il Capo dello Stato ha concluso il suo discorso a Palermo richiamando la politica ad un senso di responsabilità.

Matteo Oliviero