Arezzo: due fratelli uccisi per una lite

La scena del delitto. Due fratelli, Pasquale e Luciano Parigi, il primo di 53, il secondo di 46 anni, sono stati trovati morti dall’anziana madre ieri intorno alle 19.30.  La tragica vicenda si è consumata nell’aia del casale di campagna, dove i fratelli abitavano insieme ai genitori. La condizione in cui sono stati trovati i corpi lascia immaginare quanto violento sia stato lo scontro: uno dei due aveva la gola tagliata e l’altro il cranio fracassato. Di fronte a questa scena sconvolgente, la madre ottantenne ha chiamo subito il marito e, successivamente, sono giunti sul posto anche un vicino di casa e un altro dei fratelli. Ormai però, non c’era più nulla da fare, Pasquale e Luciano erano esanimi per terra, a un metro di distanza l’uno dall’altro.

Le ipotesi. Attualmente le ipotesi al vaglio degli inquirenti sono, sostanzialmente, due. Secondo una prima ricostruzione  i fratelli si sarebbero uccisi a vicenda in seguito a una lite furibonda scoppiata, molto probabilmente, a causa di una eredità, forse per la stessa casa colonica in cui abitavano con i genitori. In un secondo momento, si è fatta strada l’ipotesi dell’omicidio-suicidio secondo la quale, nel corso di una lite, Luciano avrebbe colpito con un corpo contundente la testa del fratello Pasquale uccidendolo. L’assassino sconvolto, avrebbe preso una lama per suicidarsi, tagliandosi la gola. Le ferite da taglio trovate sul corpo di Luciano però, lasciano credere che sia più plausibile la prima ipotesi. Durante la lite i due fratelli erano soli; tutti sapevano che spesso si scontravano per questioni ereditarie, ma nessuno poteva prevedere un tale, tragico epilogo. Siamo di fronte all’ennesimo fratricidio determinato dalla cieca avidità?

Giovanna Fraccalvieri