Crialese richiamato a Venezia, Terraferma vince un premio?

Leone D’oro, Venezia. Si terrà oggi alle 19 la cerimonia di chiusura della sessantottesima mostra del cinema di Venezia. La giuria presieduta da Darren Aronofsky dovrà assegnare gli otto premi del palmares per il concorso ufficiale. Tutti a caccia del Leone d’oro dunque, Leone che manca all’Italia del 1989 quando ad ottenere il massimo riconscimento fu Gianni Amelio per Così Ridevano (probabilmente fu un ricoscimento compensativo dopo che qualche anno prima era stato ignorato il suo monumentale Lamerica), e che quest’anno potrebbe tornare a casa. Difficile ma non impossibile.Infatti il film di Emanuele Crialese Terraferma pare sia stato apprezzato dalla giuria e voci insistenti danno il regista romano di ritorno sul lido.

Favoriti. A parte il tifo che comunque non guasta mai, possiamo dire che la lotta per aggiudicarsi il Leone d’oro è quest’anno serratissima, indice di un concorso ricco di titoli interessanti. Nelle ultime ore si è fatta strada la voce che a vincere sarà il film di Steve McQueen Shame, allucinato viaggio dentro se stesso di un uomo affetto da sessodipendenza. La pellicola del regista inglese è anche in corsa per la coppa Volpi per il miglior interprete, quel Micheal Fassbender che ha riscosso notevoli consensi anche per la sua interpretazione di Jung in A Dangerous Method, film di Cronenberg dato per favorito alla vigilia ma sembra non del tutto convincente alla prova della sala. Da non dimenticare nei pronostici poi il Polansky di Carnage, si vocifera di un premio alle sue interpreti Kate Winslet e Jodi Foster, e il Faust di Sokurov che certamente è stato il film che meglio ha risposto all’esigenza di un cinema artistico tra quelli visti in questa mostra. Infine non vanno sottovalutati tre titoli outsider che potrebbero inserirsi a sorpresa e sbaragliare il campo dei pronostic. Parlo di A simple Life di Ann Hui, Killer Joe di Friedkin e La talpa, il film di spie con Gary Oldman dato per favorito dai bookmakers inglesi. Lotta serratissima come si vede. E se poi alla fine a spuntarla fosse quella vecchia volpe di George Clooney col suo Idi di Marzo? Il classico film che metterebbe d’accordo pubblico e critica. Magari…..