Egitto: ambasciatore Israele via dal Cairo dopo scontri

Tensione Israele-Egitto. Yitzhak Levanon, ambasciatore israeliano al Cairo, la sua famiglia e il suo staff sarebbero stati evacuati stamane in seguito alle violente proteste della giornata di ieri. Dopo aver abbattuto il muro di protezione della sede diplomatica, rubato e bruciato la bandiera con la stella a sei punte, i manifestanti avevano pericolosamente minacciato gli edifici dell’ambasciata, facendovi irruzione e spargendo al vento migliaia di documenti. “La protesta è andata avanti per 13 ore e vi era la reale preoccupazione per la sicurezza e la vita dei nostri uomini – ha dichiarato un funzionario israeliano – La folla è penetrata nell’ambasciata ma alla fine le autorità egiziane sono riuscite a metterli in salvo”.

Netanyahu chiama Obama. Il presidente israeliano ha chiesto aiuto agli Stati Uniti per aumentare la protezione dell’ambasciata in Egitto. Nel colloquio telefonico con Netanyahu, Barack Obama ha espresso “grande preoccupazione”, incoraggiando entrambi i governi coinvolti a trovare una pacifica soluzione al problema. “L’Egitto non può lasciar correre questo duro colpo al tessuto delle relazioni con Israele e questa grave violazione delle norme internazionali” ha tuttavia tuonato il presidente israeliano. Il governo egiziano ha così dispiegato maggiori forze per far fronte alla situazione: oltre 50 blindati sono scesi in strada lanciando gas lacrimogeni sui manifestanti. La calma appare tuttavia ancora lontana. Il bilancio della protesta è di 448 feriti, di cui 46 poliziotti.

Emanuele Ballacci