La campionaria barese per la rinascita del Sud

La rinascita del Sud – Ancora una volta all’assenza del Presidente del Consiglio, e di chi per lui, questa mattina la Fiera del Levante ha dato il ‘via’ alle sue attività e l’ha fatto nel segno di una grande speranza: che questo sia l’anno della ripartenza, l’inizio di una nuova vita per il sud Italia. Le parole del presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, sintetizzano tutto: “Abbiamo nostalgia di Aldo Moro, di chi considerava questo un appuntamento fondamentale per il Sud e per l’Italia intera. La cultura di Berlusconi è un’altra e noi ne prendiamo atto”, ma la verità è che “l’Italia senza il Sud non va da nessuna parte”.

Mostre e appuntamenti – Fiore all’occhiello dell’edizione 2011 della Fiera del Levante, sono quattro mostre: le prime tre riguardano San Nicola (simbolo della città), le antiche monete e le farfalle. La quarta, ‘I tratturi: strade senza tempo’,  è invece un modo per ripercorrere la storia, la cultura e la tradizione di una regione e di un popolo da sempre legato alla terra e alle attività ad essa correlate. Ma si parlerà anche di federalismo, immigrazione, sensibilizzazione al dialogo interreligioso ed informazione.

Il significato intrinseco della Fiera – Tra solidarietà e tradizione, la Fiera del Levante rappresenta una storia che si vuol rendere viva, un’usanza unificatrice tra le regioni, come un fiume che, nel suo scorrere, porta con sé tutto ciò che tocca mischiandolo e spargendolo poi sulle sponde a venire.

Corinna Trione