Libia, scontri a Sirte e Bani Walid: Gheddafi introvabile

Continuano i combattimenti. Dubbi sulla reale resa dei lealisti fedeli a Gheddafi nelle città di Sirte e Bani Walid. Nelle ultime due roccaforti dell’ex raìs sarebbero infatti in corso violenti scontri. Secondo alcuni testimoni, i lealisti avrebbero sparato alcuni razzi contro i ribelli del Consiglio Nazionale Transitorio (Cnt) in tutte e due le città: moltissimi morti e feriti da entrambe le parti. Secondo fonti vicine ai ribelli, il Cnt sarebbe pronto a sferrare l’attacco finale per liberare le ultime città che mancano per avere il totale controllo della Libia. “Una volta che la battaglia sarà finita potrà poi iniziare la partita politica” ha dichiarato Mahmud Jibril, primo ministro ad interim del Cnt.

Caccia a Gheddafi. Nonostante le battaglie per la conquista del Paese sembrino volgere verso una fine certa, il Colonnello è introvabile e ha fatto perdere le sue tracce. Sebbene abbia riferito in un messaggio audio di essere ancora in Libia, desta senza dubbio perplessità il fatto che quattro funzionari del governo di Gheddafi, sospettati di abusi dei diritti umani, siano fuggiti in Niger. Intanto, anche l’Interpol ha diramato un mandato di arresto contro l’ex raìs per crimini contro l’umanità. “Muammar Gheddafi è un fuggitivo che il paese di cittadinanza e la Cpi [Corte penale internazionale, ndr] vogliono sia arrestato e giudicato per le accuse di seri crimini mosse contro di lui”, ha affermato Ronald Noble, segretario generale dell’Interpol.

Emanuele Ballacci