11 Settembre: tra attentati veri e presunti

I fatti. 11 settembre 2011: a dieci anni dall’attentato alle Twin Towers, il mondo ricorda quel tragico evento. Un turbinio di emozioni ha segnato la giornata di ieri: la paura per nuove, possibili azioni terroristiche, la sofferenza dei parenti delle vittime, il rancore verso la politica americana post 11 settembre, la speranza di chi crede che sia possibile voltare pagina per ricominciare.

Le minacce. Nei giorni che hanno preceduto l’11 settembre la minaccia terroristica ha allertato il mondo intero. Una minaccia che sembrava stesse per concretizzarsi nella notte tra il 10 e l’11 settembre, quando è scattato l’allarme all’aeroporto internazionale Dulles di Washington a causa di un container sospetto. Dopo un’ispezione accurata però, la polizia ha assicurato che non c’era nulla di pericoloso nel container. Sempre alla vigilia dell’11 settembre un tale, Eugenio Parades di 62 anni, è salito su un autobus a Los Angeles con un falso ordigno. L’uomo ha minacciato l’autista  di far esplodere una  bomba che poi, fortunatamente, si è rivelata falsa. Il mitomane è stato arrestato. Il timore di un nuovo attacco, si è ripresentato nella tarda serata dell’11 settembre quando, su un volo diretto a New York, tre passeggeri hanno scatenato il panico a bordo perché si sono rifiutati di uscire dalla toilette. Le pressioni del personale di bordo hanno convinto i tre a uscire dal bagno e, una volta atterrati, sono stati interrogati. Momenti di tensione si sono avvertiti anche a Londra dove, nel pomeriggio dell’11 settembre, un gruppo di 60 dimostranti, fra cui esponenti dei Musulmani contro i crociati e della formazione di estrema destra English Defense League, ha bruciato una bandiera statunitense davanti all’ambasciata americana. I manifestanti si sono scontrati con le forze dell’ordine e due islamici fanatici sono stati arrestati. Infine, in Svezia sono state fermate quattro persone sospettate di preparare un attentato.

Gli attentati. Nell’anniversario della strage alle Torri Gemelle,  in Afghanistan i talebani hanno attuato una serie di attentati contro le truppe USA, provocando morti e feriti. Diversi camion bomba, guidati da attentatori suicidi, sono esplosi all’ingresso delle diverse postazioni Nato distribuite in Afghanistan. Il bilancio, al momento, è di 2 morti e  quasi 100 feriti. Le truppe USA hanno risposto a questa serie di attentati uccidendo quattro miliziani con due missili lanciati da un drone, un aereo teleguidato. I talebani hanno rivendicato gli attentati e hanno ribadito la loro estraneità alle stragi dell’11 Settembre definendo la guerra in Afghanistan “un marchio d’infamia” per l’Occidente.

Giovanna Fraccalvieri