Berlusconi a Mattino 5: Vado a spiegare la Manovra all’Ue

Berlusconi: Non scappo dai pm. ”Ho ritenuto di andare a Bruxelles e Strasburgo per spiegare, carte alla mano, la manovra e l’assoluta volontà del Governo di raggiungere il pareggio di bilancio nel 2013”. E’ quanto dichiarato dal presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, ai microfoni di Mattino 5. Il premier ha spiegato, inoltre, che la data di domani è stata decisa, non ”per scappare” dai giudici, ma perché ”non è stato possibile avere un appuntamento per oggi”. I pm di Milano avrebbero, infatti, voluto sentire Berlusconi come persona informata dei fatti sull’inchiesta di Napoli che lo vede parte lesa per i presunti tentativi di estorsione fatti dall’imprenditore Tarantini e dal faccendiere Lavitola.

Manovra giusta. La manovra di correzione del bilancio pubblico da 45,5 miliardi – ha sottolineato il presidente del Consiglio – verrà probabilmente approvata definitivamente dalla Camera entro mercoledì, senza ulteriori modifiche. “Non c’è spazio” per cambiare la Manovra, “non credo proprio” ha detto ancora Berlusconi. E ancora: “Io credo che questa manovra verrà varata entro mercoledì e che sia la manovra giusta. Per la prima volta in 135 anni a questa parte manterremo i saldi in pareggio”

Il caso Tarantini. Berlusconi ha spiegato di non avere “alcun timore” a incontrare i magistrati che indagano sul caso Tarantini e ha confermato di aver aiutato “una famiglia con figli piccoli, con un’altra famiglia a carico, passata dall’agiatezza alla miseria”, anche “per l’intervento dei magistrati”. Berlusconi era stato convocato martedì dalla procura di Napoli per riferire sul caso Tarantini, in cui è parte lesa perché vittima di una presunta estorsione.

R. E.