Cina, produzione industriale agosto cresce meno di attese. Paura inflazione

Produzione industriale in aumento del 13,5% tendenziale in Cina nel mese di agosto, un dato in lieve rallentamento dal +14% di luglio e inferiore alle attese di un incremento pari al 17%. A sottolinearlo i dati dell’ufficio nazionale di statistica cinese, secondo cui, inoltre, gli investimenti fissi nel Paese, nel periodo gennaio-agosto, sono aumentati del 25%, in linea con quanto riscontrato un anno fa. Le vendite al dettaglio, sempre nel mese agosto, hanno mostrato un aumento del 17% sull’anno, in linea con le attese, dopo il +17,2% del mese precedente. Sempre nella mattinata di venerdì 9 settembre sono inoltre stati diffusi i dati sull’inflazione cinese, in frenata nell’ultimo mese dai massimi triennali. I prezzi al consumo in agosto hanno visto un rialzo del 6,2% su anno (dal 6,5% di luglio), in linea con le attese, mentre i prezzi alla produzione sono cresciuti del 7,3% (dal 7,5% di luglio), lievemente sopra le stime di +7,2%.

Inflazione pericolo n°1. Oggi la Cina è ferma per la festa d’autunno. La Banca centrale cinese è intervenuta in merito al pericolo inflazione, ricordando  che, sebbene in agosto ci sia stato un rallentamento rispetto al +6,5% rilevato in luglio, non si può abbassare il livello di guardia sull’andamento dei prezzi.
L’abbattimento dell’inflazione è la “priorità numero uno a livello macroeconomico”, ribadiscono dall’istituto centrale, a sottolineare come essa rappresenti una questione cruciale per la Repubblica Popolare. “Certi fattori che spingono in alto i prezzi sono stati messi sotto controllo, ma non eliminati completamente”.

M.N.