Francia, esplode forno nucleare: un morto e rischio radiazioni

Questa mattina intorno alle 11.45, come riportato da numerose agenzie nelle ultime ore, si sarebbe registrata una forte esplosione in uno dei forni dell’impianto nucleare francese di Marcoule, nei pressi di Avignone.
L’incidente avrebbe comportato la morte di uno dei tecnici che lavoravano nell’impianto e il prossimo pericolo di fuoriuscita di radiazioni.

Le prime testimonianze – Secondo quanto riportato dalle testate online dei principali quotidiani francesi, le prime testimonianze – ancora piuttosto confuse – avevano riferito di quattro operatori feriti a causa dell’incidente, mentre successivamente sia “Le Figaro” che “Le Monde” hanno riportato il bilancio ufficiale della prefettura che parla di un morto e quattro feriti, di cui uno che verserebbe in gravi condizioni.
L’area dell’incidente, in seguito al pronto intervento delle forze dell’ordine e dei vigili del fuoco, è stata transennata.

Procedura di emergenza per il rischio radiazioni – L’Autorità di sicurezza nazionale francese è intervenuta poco dopo le 14 per avvisare la popolazione di aver avviato il proprio piano di emergenza secondo le procedure previste in caso di incidente.
Nelle prime dichiarazioni rilasciate all’agenzia internazionale Reuters la prefettura di Gard ha fatto sapere che al momento dell’esplosione non si sarebbe verificato alcun rilascio di sostanze radioattive, anche se il “rischio di perdite esiste”.
Sia la prefettura che i vertici delle forze di sicurezza intervenute hanno poi informato i cronisti di non essere al momento in grado di rilasciare altre dichiarazioni.
L’impianto in cui si è registrata l’esplosione dista dai confini italiani circa 200 chilometri.

Il nucleare “sicuro” – L’energia nucleare in Francia rappresenta la fonte principale per il sostentamento del Paese, tanto da essere presa ad esempio, negli anni scorsi, da quanti indicavano anche in Italia l’atomo come via maestra per risolvere i problemi energetici del nostro territorio.
Proprio in virtù di un accordo con il Governo francese, infatti, l’attuale maggioranza aveva avviato un percorso di ritorno al nucleare, poi rallentato dal disastro di Fukushima e definitivamente cancellato, almeno per i prossimi anni, dall’esito dei referendum del maggio scorso.

Mattia Nesti