Pescara, locali riciclavano denaro sporco: sequestri per 20 milioni

Fare chiarezza su un giro illecito di denaro che ammonterebbe a circa 20 milioni di euro. E’ questo l’obiettivo della Procura di Pescara che da stamane ha messo in campo settanta uomini, tra agenti di Polizia e uomini della Guardia di Finanza, che sono impegnati nel porre sotto sequestro diversi locali della zona. Tra di essi anche il conosciuto Caffè Venezia.
Ed è stata proprio davanti a quest’ultimo locale che nelle prime ore di questa mattina ha avuto luogo una scena particolare: il Venezia Cafè era popolato dai proprio consueti avventori quando nella Piazza Salotto, situata proprio davanti al punto di ristoro, sono giunti l questore Paolo Passamonti, il comandante della finanza Maurizio Favia, il capo della squadra mobile Pierfrancesco Muriana, insieme agli agenti che hanno prima fatto uscire i clienti del Venezia Cafè e poi apposto i sigilli.

Altri sequestri – Nel corso delle operazioni sono stati sequestrati anche un altro Caffè Venezia, un panificio, il locale Piano Terra e l’Università della pizza, oltre a diversi conto correnti.
Dall’ordinanza di sequestro preventivo, firmata dal gip Maria Michela Di Fine, su richiesta del Procuratore capo Nicola Trifuoggi e del sostituto Proccuratore Gennaro Varone, si viene a conoscenza del fatto che i titolari delle attività commerciali, Michele Sebastiano Granatiero e Pasquale Granatiero, sono sospettati di aver intrattenuto rapporti con il clan foggiano dei Romito. La funzione dei locali sarebbe stata quella di ‘lavatrici’ di denaro proveniente da traffici illeciti.

S. O.