Ricordando la morte di Johnny Cash

Johnny Cash – Di determinati artisti è bene che si parli ogni tanto, non perché ci sia il rischio che vengano dimenticati, ma perché ricordare che hanno calpestato la stessa terra su cui camminiamo noi è sempre bello. Non si tratta di idolatria, tutt’altro: è un atto di pura gratitudine.

Morte – Johnny Cash morì il dodici settembre del duemilatre. Pochi mesi prima di lui se ne era andata June, la donna che amava. C’è chi pensa che Johnny non sia stato capace di gestire il dolore per la sua dipartita e chi si accontenta di credere che sia morto a causa di alcune complicazioni del proprio diabete: alla fine si tratta di una questione di scelte. La morte degli artisti che amiamo spesso ce la immaginiamo noi, la “scegliamo” di conseguenza al modo in cui crediamo sia il nostro beniamino. Com’era Johnny Cash? Pochi di noi, alla fin fine, lo sanno. Eppure è probabile che siano in molti ad immaginarlo ruvido e morbido al tempo stesso, come un bicchierino di rum liscio. È piacevole pensarlo mentre suona la sua chitarra, magari per milioni di spettatori, oppure per una donna sola, magari la sua. Oggi non è un giorno diverso dagli altri, ma gli anniversari servono, forse, a far sì che ci si dedichi almeno una volta ogni tanto al pensiero di qualcuno. Ecco, Johnny: questo pensiero è per te.

M.C.