Santoro senza censura per un’opinione pubblica non omologata

Santoro senza censura – Giornalista, conduttore televisivo, ex politico: non sarà il centrodestra a fermarlo, né la Rai, né tanto meno B. con tutti i suoi aiutanti e apprendisti. Michele Santoro è la voce di un popolo, è la voce di un’opinione pubblica non omologata, che non vuole sottostare silenziosamente ma intende rivendicare i propri diritti in un Paese dove, per assurdo, non sono i diritti dei cittadini ad occupare il primo posto tra le priorità di una politica ormai schiava dell’autoritarismo, del servilismo e degli ‘intrighi di corte’ che regalano al mondo una vergognosa immagine della nostra ‘Povera Patria’ (citando Battiato).

‘Comizi d’amore’ – Dopo l’ultima esperienza in Rai di Annozero, Santoro chiude i rapporti con la tv pubblica ‘all’italiana’ e insieme a Serena Dandini, il 17 giugno 2011 conduce Tutti in piedi, organizzato a Bologna in occasione dei 110 anni della Fiom. E’ l’inizio di una nuova era di solidarietà e democrazia. Su questa scia nasce oggi Comizi d’amore, il nuovo attesissimo programma annunciato alla festa de Il fatto Quotidiano.

Da Pasolini a Santoro – L’ispirazione viene dall’omonimo docu-film di Pasolini del 1963: sguardo corrosivo e indagatore per ricostruire un’Italia che in 48 anni non ha cambiato volto. La trasmissione inizierà ad ottobre e sarà visibile in diretta su Sky e sul digitale terrestre grazie ad un network di reti locali. Tutti potranno contribuire alla raccolta dei 250mila euro necessari per la messa in onda di ognuna delle 25 puntate, aderendo all’associazione ‘Servizio pubblico’. Immancabili e fidati compagni saranno Vauro e Travaglio. “Lo scopo- ha detto Santoro- è riprenderci quello che ci hanno tolto”.

Corinna Trione