Soggetti a sbalzi d’umore? Siete più creativi

Bipolare e creativo. Un forte legame tra sbalzi di umore e creatività. L’alternarsi dello stato d’umore di una persona, con fasi di eccitazione seguite da momenti di depressione, potrebbe essere un fattore positivo per lo sviluppo dei processi creativi. Nuovi studi USA evidenziano che gli artisti e coloro che svolgono una professione creativa siano soggetti a questa condizione “maniaco-depressiva” in modo ben più evidente (8 %) rispetto agli altri soggetti (1%). Così, chi si definisce “lunatico” potrebbe invece rivelarsi un individuo creativo, aperto verso le nuove esperienze e le novità.

Maniacalità leggera. Recentemente ne hanno discusso su Clinical Psychological Review il professor Sheri Johnson (University of California, Berkeley, Stati Uniti) e Greg Murray (Swinburne University of Technology, Hawthorn, Australia). I due hanno spiegato che i disturbi del comportamento che possono verificarsi in un “bipolare” sono diversi: da una leggera forma di maniacalità fino al suicidio. Con il termine disturbo dell’umore si designa la vasta classe delle patologie e sintomi che consistono in alterazioni o anomalie del tono dell’umore dell’individuo, che siano di entità tale da causare alla persona problemi o disfunzioni persistenti o ripetute, oppure disagio marcato. Nello sviluppo di un processo creativo la condizione di maniacalità leggera con “sintomi” come l’euforia esagerata, la sicurezza di sé, l’aumento dell’autostima, l’assenza di stanchezza e di sonno, la velocità dei pensieri, è quindi quella più spesso associata alla generazione del momento creativo.

Adriana Ruggeri