Vlora, 8 agosto 1991: ventimila profughi in una mostra

Vlora, 8 agosto 1991Ventimila profughi, la storia di un popolo, la storia di due Paesi che si incontrano e si incrociano nel viaggio della speranza. Tutto raccontato in una mostra fotografica. Era l’8 agosto 1991 quando nel porto del capoluogo pugliese entrò l’imbarcazione ‘Vlora’ con a bordo migliaia di uomini, donne e bambini albanesi in fuga dalla loro terra, dopo il crollo del regime comunista del dittatore Enver Hoxa. La ricerca di una seconda possibilità, di una nuova vita e la paura di non farcela: i 20 mila albanesi furono ospitati nello Stadio della Vittoria, ammassati come formiche per raggiungere il ‘sogno italiano’.

La mostra – Si inaugura domani, nel foyer del Teatro Petruzzelli di Bari, e sarà aperta fino al 16 settembre, la mostra ‘La fuga delle Aquile’, del fotografo barese Luca Turi. Cinquanta scatti per non dimenticare quei giorni difficili, quella pacifica ‘invasione’ e le polemiche, ma anche per ricordare i primi soccorsi offerti, la solidarietà e l’umanità con cui venne scritta quella pagina di storia, un evento divenuto il simbolo dell’immigrazione straniera in Italia.

Oggi come ieri – Prima di allora altri sbarchi c’erano stati, ma quello del ‘Vlora’, in una torrida mattina d’estate, fu epocale. E le manifestazioni per ricordarlo assumono un significato tanto più rilevante in questo periodo in cui l’emergenza immigrazione e gli sbarchi a Lampedusa rischiano di dividere l’Italia, lasciando che prevalga l’ombra della clandestinità e la paura dell’altro, soffocando il lato umano che è in ognuno di noi. E allora ricordiamo l’8 agosto 1991 per non dimenticare chi siamo.

C. T.