Btp, Italia chiede aiuto alla Cina

L’Italia avrebbe chiesto alla Cina di provvedere ad un “significativo” acquisto di titoli di Stato. Sembra ci siano stati dei contatti tra esponenti dell’esecutivo italiano, tra cui il ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, i responsabili della Cassa Depositi e Prestiti e Lou Jiwei, presidente della China Investment Corporation (Cic), l’organismo operativo del governo cinese sui mercati internazionali. L’indiscrezione è trapelata ieri sera, lunedì 12 settembre, attraverso il sito del Financial Times e ha avuto un effetto immediato sugli indici delle Borse americane. Wall Street, negativa, fin dall’apertura, per quasi l’intera seduta, ha fatto registrare un recupero in extremis proprio durante l’ultima ora di contrattazione, sia con il Dow Jones (+0,63%) che con il Nasdaq (+1,11%).

La pista cinese. In merito alla via cinese  imboccata  dal governo italiano, il Financial Times sostiene che ci sarebbe anche stata una missione italiana in Cina, per incontrare gli esponenti della State Administration of Foreign Exchange (Safe), che controlla le immense riserve valutarie messe insieme negli ultimi vent’anni attraverso i saldi di bilancia commerciale del Dragone.
La prospettiva di un alleggerimento del debito sovrano dell’Italia, per quanto non confermata da esponenti delle istituzioni, ha riportato subito ottimismo sui mercati, dopo l’ennesima giornata di passione per le borse. E se le piazze continentali hanno chiuso in rosso, New York ha potuto beneficiare della notizia risollevandosi nel finale di seduta.

M.N.