Cina: positivo per Pechino aiutare l’Italia. Obama teme la crisi Ue

Aiutare l’Italia sarebbe positivo per la Cina e per il mondo, ha detto un ex dirigente della People Bank of China (Pboc), la banca centrale cinese, in seguito alle indiscrezioni circa un possibile aiuto da parte del Dragone ai titoli di stato nostrani. Wu Xiaoling, ex Vice Governatore della Pboc, ha sottolineato che l’Italia deve sì risolvere  i propri problemi, ma che  il mondo può dare tempo e fiducia al Belpaese. Wu ha anche detto che il “panico” nei mercati finanziari europei sulle questioni del debito sovrano “non aiuta a risolvere il problema”. Anche il presidente Obama, intanto, entra nel merito della crisi del debito in seno ai Paesi Ue ricordando che “la Grecia è evidentemente il problema più urgente”, ma che il livello d’attenzione ai rischi per Spagna e Italia non può essere abbassato.

La posizione della Cina. I commenti di Wu, attualmente deputato al Parlamento cinese, pur non rappresentando il punto di vista del Dragone, danno un’indicazione del pensiero di alcuni funzionari cinesi in merito alla politica monetaria. Ieri il Financial Times ha scritto che l’Italia guarda alla Cina e si auspica che questa possa effettuare “significativi” acquisti di bond e investimenti in società strategiche. Citando alcuni rappresentanti del governo italiano, il Financial Times spiega che Luo Jiwei, presidente di China Investment Corp (Cic), uno dei maggiori fondi sovrani al mondo, avrebbe guidato la scorsa settimana una delegazione in Italia per incontrare il ministro delle Finanze, Giulio Tremonti, e i vertici della Cassa Depositi e Prestiti.

Obama e la crisi Ue. Il presidente Barack Obama è entrato nel merito della crisi del debito sovrano in Europa, sottolineando che “la Grecia è evidentemente il problema più urgente”, ma Spagna e Italia fanno preoccupare. Il presidente Usa è convinto che finché non sarà risolta la crisi europea del debito l’economia mondiale resterà debole. Obama ha voluto sottolineare come gli Stati Uniti stiano lavorando con le autorità europee per stabilizzare la situazione. “Si stanno adottando misure per rallentare la crisi, non per fermarla”. “Un problema più grave – ha aggiunto senza celare preoccupazioni – è cosa accadrebbe in Spagna e in Italia se i mercati dovessero continuare a prendersela con questi due grandi Paesi”, ha affermato in un incontro con un gruppo di giornalisti spagnoli.

M.N.