Diritti d’autore sulla musica portati a 70 anni dalla UE

I diritti d’autore sui brani musicali sono stati portati a 70 anni dall’Unione Europea.

La decisione attuale

La UE ha deciso, come spiega il portavoce Michel Barnier, di estendere la durata dei diritti d’autore sui brani musicali a 70 anni,  soglia che fino ad oggi era di 50 anni. Barnier, Commissario europeo per il mercato interno, ha spiegato la scelta della UE, motivandola con l’allungamento della vita media degli artisti. Questi se iniziano la carriera musicale da giovani, possono arrivare in tarda età senza più usufruire dei guadagni del frutto del loro ingegno. Il voto però non è stato unanime, almeno 8 paesi hanno votato contro e 2 si sono astenuti.

La SIAE

Sul sito dell’italiana SIAE, Società Italiana degli Autori e Editori, troviamo però una spiegazione diversa della durata del diritto d’autore. Alla pagina delle FAQ, dove si spiega cosa sia il diritto d’autore e tutti i diritti annessi, troviamo il punto 6 che così recita: “Quanto dura la tutela economica dell’opera? I diritti di utilizzazione economica durano per tutta la vita dell’autore e fino a 70 anni dopo la sua morte. Trascorso tale periodo l’opera cade in pubblico dominio. Nel caso di opere in collaborazione il termine si calcola con riferimento al coautore che muore per ultimo.” Da questo trafiletto si evince che i 70 anni siano posteriori alla morte e quindi sembra essere in contraddizione con quanto spiegato dal Commissario europeo per il mercato interno.

Questo articolo citato dalla SIAE per l’Italia è quindi meno restringente della decisione appena presa dalla UE per tutti i paesi membri?

IT