Frosinone: esplode fabbrica fuochi d’artificio, sei morti

Sei morti, tra cui il titolare, Claudio Cancelli, 65 anni, ed i due figli, Gianni e Giuseppe, di 42 e 45 anni: questo il drammatico bilancio dell’esplosione che ha coinvolto ieri pomeriggio una fabbrica di fuochi d’artificio di Arpino, in provincia di Frosinone.

Scenario di guerra – Uno scoppio fortissimo, poi le fiamme: a ricostruire quanto accaduto in quei pochi istanti di terrore, Antonio Venditti, assessore alle attività produttive e testimone della «tragedia immane»: «È uno scenario di guerra», ha raccontato il teste, «Macchine accartocciate, mura crepate, blocchi di tufo e cemento a decine di metri dall’edificio. La fabbrica è stata quasi del tutto rasa al suolo; qui conoscevamo tutti la famiglia Cancelli». «Sembrava l’inferno. Ero in zona quando ho sentito due forti boati. Subito dopo si è alzata una grande nube e io sono corso alla fabbrica. È stato raccapricciante» ha commentato, invece il vicesindaco di Arpino Pierpaolo Gradogna. «Ho avvertito le forze dell’ordine che sono subito intervenute – ha raccontato – Intanto le fiamme si propagavano anche nel bosco, tanto che è stato necessario l’intervento di un elicottero della Protezione civile», ha continuato, ricordando, poi, i titolari della famiglia Cancelli come «grandi lavoratori, ma soprattutto persone utili».

Cause da accertare – L‘esplosione è avvenuta intorno alle 15 e, delle sei persone presenti all’interno della fabbrica, nessuno è riuscito a salvarsi. Due dei tre capannoni sono andati distrutti e i Vigili del fuoco, intervenuti con tre mezzi e due squadre, hanno continuato a lavorare senza sosta per tutta la notte e stanno ultimando le operazioni di bonifica e di messa in sicurezza. Ancora sconosciute le cause della deflagrazione, sul caso stanno indagando i carabinieri del Noe di Roma. La zona, comunque, è stata posta sotto sequestro: tra e ipotesi paventate, un errore di miscelazione delle polveri. L’esplosione sarebbe avvenuta all’interno del locale adibito al confezionamento del materiale pirotecnico, provocando incendi in un paio di depositi e nelle zone boschive limitrofe: purtroppo però, le condizioni del luogo in cui è avvnuta l’esplosione sono tali da rendere difficile una precisa ricostruzione dei fatti. Le indagini comincieranno, comunque, una volta che sarà terminato il lavoro dei Vigili del Fuoco.

Lutto cittadino – Il Sindaco di Arpino, Bruno Vano, ha proclamato il lutto cittadino per commemorare le sei persone morte nell’incidente. Il giorno dei funerali, ancora da stabilire, sarà lutto cittadino anche a Sora, Veroli e Fontana Liri. «Conosco la famiglia Cancelli – ha detto il Sindaco di Arpino – e anche i tre operai rimasti uccisi. Gente per bene, grandi lavoratori. Per la nostra comunità è una tragedia enorme che ci fa tornare indietro, al ’94, quando un incidente simile colpì la famiglia Cancelli».

Francesca Theodosiu