Melania, Paciolla si sente tradito dall’amico: Con Salvatore ho chiuso

Il giallo di Ripe di Civitella, con la morte violenta di Melania Rea e l’incriminazione per omicidio volontario, aggravato dalla crudeltà, del marito della vittima Salvatore Parolisi, continua a tenere banco tra le pagine dei giornali e nei salotti televisivi sempre attenti nel dare spazio a notizie cariche di pathos.
L’incubo che ha travolto la giovane donna originaria di Somma Vesuviana, inaspettato tanto nella sostanza quanto nei modi, ha avuto conseguenze – come d’altronde è inevitabile in casi del genere – sugli equilibri emotivi e sociali di un numero di persone che travalica quello rappresentante gli affetti più cari alla vittima.
I sospetti, i dubbi, le indagini sempre più pressanti, hanno fatto sì che a perdere fiducia nel caporalmaggiore del 235° Reggimento Piceno non siano stati solo i genitori di Melania, ma anche uno tra i più cari amici, quel Raffaele Paciolla che assistette Salvatore Parolisi nelle ore successive alla scomparsa della moglie.

Le foto mai scattate – Oggi Paciolla, guardia carceraria proprio nel penitenziario dove passa le proprie giornate il presunto uxoricida, parla con distacco di quello che fu suo amico non negando che le evoluzioni della vicenda lo hanno portato a sentire tradita la fiducia in lui riposta: “Adesso sto bene – ha dichiarato a Il Resto del Carlino – ho numeri di telefono nuovi ed anche un cellulare diverso. Ma con me Salvatore ha chiuso. Per sempre“.
Tra i due i rapporti iniziarono a incrinarsi quando Parolisi, traditosi davanti agli inquirenti dicendo di conoscere il luogo esatto del delitto (nonostante non fu lui ad andare a Ripe per riconoscere il cadavere, ndr), tentò di giustificare le proprie parole dicendo di aver visto delle fotografie scattate dal cellulare di Paciolla proprio il giorno in cui fu rinvenuto il corpo senza vita di Melania.
Ma quella fu la prima di una lunga serie di bugie dette dal caporalmaggiore: la guardia carceraria, infatti, dimostrò di non aver mai scattato foto nel Bosco delle Casermette.
Parolisi quel giorno iniziò a perdere non solo la fiducia degli investigatori ma anche quella dell’amico Raffaele.

S. O.