Anzhi, Eto’o rifiuta l’elicottero privato

Eto’o rifiuta l’elicottero – Farà sicuramente il giro del mondo, diversamente da Samuel Eto’o, la notizia che arriva direttamente dalla Russia: l’attaccante camerunense dell’Anzhi, arrivato dall’Inter nel mercato estivo, ha rifiutato di recarsi agli allenamenti a Mosca con l’elicottero privato che gli era stato fornito dal presidente stesso per evitare il traffico della capitale russa. Samuel Eto’o, a L’Equipe, giornale francese riconosciuto come uno dei principali organi di stampa transalpini, ha svelato il retroscena che sta dietro al rifiuto: “Amo lo spogliatoio e ritengo che per vincere le partite bisogna essere in sintonia con la propria squadra, quindi preferisco arrivare con loro e godermi con loro i momenti del calcio”.

Buona posizione in classifica – La squadra russa sta sicuramente beneficiando dell’arrivo di Eto’o, in goal nelle ultime due gare: attualmente l’Anzhi si trova al quarto posto nella Russian Premier League a soli 6 punti dalla capolista Zenit, che dopo 23 partite ha raccolto un bottino di 46 punti. Il campione africano, però, non ha fatto poi un grande sacrificio rinunciando all’elicottero: “Non c’è niente di cui meravigliarsi: avevo già un aereo privato prima di questa offerta del presidente. Ho un autista personale, ho una guardia del corpo, un traduttore, Philippe, che sta sempre con me e mi permette di sentirmi quasi completamente russo per la facilità nel parlare con gli altri. Inoltre ho una magnifica casa con vista sul mare e se voglio posso essere a Parigi in 3 ore e poi tornare a Mosca sei ore dopo senza alcun problema. Per tutto questo devo semplicemente fare quello che mi riesce meglio, ovvero giocare a calcio.”

In rappresentanza dell’Africa – Una scelta insomma che sarà stata anche di cuore, ma che si è fatta spingere senz’altro dalla grande opportunità avuta dall’ex attaccante del Barcellona, che ora vive una nuova giovinezza nel lusso quasi di un re. Ha dichiarato poi di rappresentare il continente africano, quello dove lui è nato e che rappresenta in qualità di miglior giocatore degli ultimi anni: lo rappresenta per dimostrare a tutti gli africani che si può ottenere qualsiasi cosa e che basta lottare con le proprie forze.

Mario Petillo